Gloria Tricamo presenta “Naufraghi ed eroi”, il nuovo singolo uscito il 25 settembre 2026 per Artist First. Dopo il successo dei precedenti estratti “Distruggere un amore” e “Fragile”, che hanno conquistato le copertine e le playlist editoriali di Spotify come Fresh Finds Italia ed Equal, la cantautrice firma una ballata downtempo intima ed espressiva, dove una scrittura vicina al cantautorato americano si muove all’interno di una produzione essenziale.
Il brano rappresenta l’ultimo tassello prima della pubblicazione del suo primo disco ufficiale, “Fuck, Marry, Die”, in arrivo il prossimo 23 ottobre.
Il legame con il mare in “Naufraghi ed Eroi”
La traccia utilizza il mare come figura per rappresentare la condizione dell’anima e la malinconia come un salvagente contro la finzione dei tempi moderni. Il brano mette in primo piano la contrapposizione tra realtà e finzione, analizzando quel momento in cui un legame o una sensazione è ancora viva ma sta già trasformandosi in memoria. L’immaginario del mare e del porto, luoghi dove Gloria Tricamo è cresciuta, fa da cornice a una riflessione sul bisogno di rimanere fedeli ai propri valori in un contesto sociale in cui l’unica cosa che conta è ormai apparire e perfomrare, piuttosto che essere.
Il titolo del disco riprende e rielabora il celebre gioco popolare, trasformandolo in una critica alla tendenza odierna di catalogare e giudicare superficialmente le vite altrui.
Gloria Tricamo: dall’Italia a Los Angeles (e ritorno)
Attiva all’interno della scena indipendente con una scrittura viscerale e trasversale, Gloria Tricamo si è fatta notare nel 2025 grazie all’EP d’esordio Una piccola guerra (pubblicato con Flamingo Management) e a un’intensa attività dal vivo che l’ha portata ad aprire lo show di Fantastic Negrito a Trieste, oltre ad aver curato la colonna sonora per la serie Uncovered Rome. Con Fuck, Marry, Die, l’artista inaugura una fase d’esordio matura e definita, costruita attorno a storie di relazioni, aspettative e ricerche d’identità. L’album in arrivo propone un’impronta fortemente suonata tra cantautorato, sfumature art-rock e tensioni noise, frutto delle sessioni di registrazione realizzate a Los Angeles con il produttore Benjamin Lazar Davis e con musicisti del calibro di Adriano Viterbini, Kyle Crane e C. J. Camerieri.










