Rizzo ci regala (per davvero) un'”Ora d’aria”

da | Giu 4, 2026 | Recensioni singoli

Rizzo torna con “Ora d’aria”, un singolo intenso e malinconico che segna una nuova fase artistica tra sperimentazione e vulnerabilità.

Dopo l’EP di debutto “Mi hai visto piangere in un club”, Rizzo ha attraversato una fase di sperimentazione e crescita personale. Il risultato di questa evoluzione è Ora d’aria, il nuovo singolo disponibile dal 29 maggio per Epic Records/Sony Music Italy.

La continua metamorfosi di Rizzo

Ascoltando Ora d’aria siamo tornati subito con la mente ad “Issues” di Julia Michaels (forse merito di quella iconica delicatezza malinconica) ma senza l’effetto nostalgia. Rizzo prende la stessa vulnerabilità pop e la proietta dritta nel 2026 cercando sperimentare e trovare una sua identità.

Il merito è anche della produzione di Joe Viegas e Mr Monkey capaci di una vera magia: unire la dolcezza degli archi all’energia del baile funk, mescolando il tutto con la voce versatile di Alessandra. Il risultato è un equilibrio ipnotico che mette in mostra l’ennesima sfaccettatura di un’artista ancora fin troppo sottovalutata. Ciliegina sulla torta? Un outro totalmente inaspettato che manda all’aria i cliché e le regole del pop da classifica.

Abbiamo tutti un disperato bisogno di un’ora d’aria

“Ma tu resteresti ancora qui
Mentre gli altri sono assenti
Basterebbe un’ora
Che sarebbe un’ora d’aria”

Viene catturato quel senso di decompressione totale che si prova con qualcuno in grado di offrirti un porto sicuro. Rizzo prende questo stato d’animo e riesce a cristallizzarlo in tre minuti all’interno di un microcosmo intimo e sospeso.

“Ascolta il tuo respiro
Perché mi rilassa, sembra una chitarra
Sembra che lo faccia io
Quando quella voce tocca quella nota
Che da sola non mi usciva”

Portarsi dentro dei nodi ingarbugliati, dei pensieri o dei dolori silenziosi che non si riescono a tirare fuori da soli è un po’ la costante dei nostri anni. La “nota” di cui canta Rizzo è quella folgorante risonanza emotiva che provi quando l’altro riesce a dare voce a ciò che hai dentro, sdoganando quello che tenevi nascosto.

Supportata da un timbro riconoscibile con cui gioca e si diverte, Rizzo si prende di forza una terra di nessuno che pochi suoi coetanei hanno il coraggio di esplorare. E se l’amore oggi sembra solo un’ennesima gabbia di aspettative, trovare qualcuno che ci faccia respirare è l’unico atto di ribellione rimasto.

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