Maggio 2026 si presenta come mese di fuoco per le uscite della musica urban. Diversi artisti hanno scelto il mese primaverile più caldo per presentare i propri nuovi progetti, per alcuni il primo in assoluto sotto major. Flaco G rientra nella lista di quelli che a gennaio 2026 partivano come outsider, ma ad oggi ha l’opportunità di consolidarsi come nome di riferimento per quella che è la scena attuale. Il suo nuovo disco è in uscita, anticipato da due singoli usciti nell’ultimo periodo. Il primo, “Sex Trap Repeat”, ha ribadito le qualità ritmiche del rapper, che ha portato un banger autocelebrativo per introdurre una delle possibili vibes che saranno presenti nell’album. Dopo questo singolo, il secondo spoiler è Vene Blu, brano che porta un’emozione completamente diversa, pur mantenendo la penna graffiante dell’artista.
Sangue d’oro, Vene Blu
Flaco G rischia di essere il golden boy del 2026 nel rap italiano. Rispetto ad altri emergenti, riesce costantemente, sia nei singoli che in featuring con colleghi più blasonati, a trasportare il suo stile e a mantenerlo unico e originale. In questo momento, in Italia non c’è un altro come lui, anche se si accosta sicuramente a un genere specifico. Rispetto al 2025, anno nel quale si è fatto notare soprattutto per la strofa in “Old Fashion” con 22 Simba e “Promessa”, nel corso di questi mesi dell’anno nuovo ha portato una progettualità e un personaggio artistico che mirano oggettivamente verso un certo scopo, un certo stile.
Eppure, per fare un disco d’esordio che si rispetti, non basta soltanto essere presenti e appetibili sui social. Un album è un corpo che respira, vive nelle orecchie di chi ascolta, e si deve districare nell’enorme quantità di musica che esce nel mercato musicale italiano. Per questo il singolo Vene Blu è stato importante come spoiler del progetto: ci porta alla conclusione che sarà un album intenso e musicalmente diversificato. L’obiettivo è quello di confermarsi e di dimostrare che il potenziale non è solo etereo, ma può effettivamente dimostrare qualcosa in più.
Confermare le aspettative o ribaltare le idee?
Diciamolo chiaramente, non ci aspettiamo da Flaco G un certo liricismo o quelle melodie che molti artisti navigati sembrano apprezzare e proporre sempre con maggiore insistenza. Vene Blu non esplora un registro vocale particolarmente ampio, mantiene salda l’attenzione sulle barre, sugli incastri e su qualche frase ad effetto.
“Sbaglia con me, non coi modi, yeah
Ho messo ancora a tacere il mio cuore
Così non posso accusare il dolore, yeah
Io sono quello che sono, una perfetta imperfezione”
Non pensiamo di poter parlare di un brano estremamente introspettivo e di natura psicologica, ma rispetto alla pura fame di ciò che ci ha fatto sentire fino ad ora, in Vene Blu troviamo qualcosa anche della persona, oltre che dell’artista. Se nel disco ci saranno altri episodi di questo tipo, potremmo essere davanti a uno dei progetti meglio riusciti quantomeno di quest’anno.
Puntiamo sul fatto che Flaco G non si sia limitato al compitino, portando barre e fame, tralasciando lo stile e l’approccio musicale che sono fondamentali per ottenere un progetto finale ispirato. Per gli elementi che abbiamo fino ad ora, possiamo aspettarci effettivamente un progetto di consacrazione, anche se la certezza arriverà solamente tra un paio di settimane. Intanto, godetevi gli spoiler.










