Si è svolta ieri la tappa romana de “L’ultima ruota del caravan tour” dei Patagarri. Gente da ogni parte d’Italia (e anche dell’Europa) si è riunita per celebrare questa band e per fare festa: durante le quasi due ore di concerto non ci si è fermati un attimo. I 6 componenti della band, Francesco Parazzoli (voce e tromba), Jacopo Protti (chitarra), Daniele Corradi (chitarra), Giovanni Monaco (clarinetto/sax) e Arturo Monaco (trombone/percussioni), sono stati instancabili per tutta la durata del concerto: si sono scambiati continuamente le parti e gli strumenti, dando vita ad uno spettacolo musicale estremamente raro al giorno d’oggi.
I Patagarri tra jazz randagio e atmosfere da Aristogatti
Sembra proprio di stare ad un concerto degli Aristogatti: i Patagarri performano sul palco sicuri e consapevoli del proprio talento, tra momenti di estrema precisione musicale e improvvisazione. È come se ogni brano fosse un piccolo pezzo di puzzle che contribuisce ad un mosaico estremamente chiaro: il jazz. Il gruppo porta sul palco un jazz libero, scatenato e scardinato dalle regole ‘classiche’. Il genere, infatti, è contaminato anche dal rap. Gli strumenti si intrecciano tra di loro, contribuendo alla creazione di una jam session felina. Non c’è rigidità nei ruoli: ogni membro del gruppo è polistrumentista ed è bello come questo vada a creare molta più armonia all’interno delle esibizioni. L’atmosfera è estremamente raffinata: è impossibile non accennare un passo di fronte ad un tale coinvolgimento. È proprio come se gli Aristogatti stessi stessero tenendo un concerto tutto per noi.
Una scaletta imprevedibile ma piena di significato
Il concerto dei Patagarri si concretizza grazie ad una scaletta estremamente imprevedibile, tra pezzi iconici come “Caravan”, “Occhi neri”, “Sogni” ed alcune soprese speciali, come un inedito scritto per la città di Milano.
“Facile scrivere una canzone per Roma o Firenze, estremamente belle e soleggiate… Per questo ne abbiamo scritta una per la nostra grigia Milano“
Ogni brano porta con sè un significato diverso e riesce a sorprendere l’ascoltatore. Tra le varie sorprese sul palco non si può non citare “Bella ciao”: un brano che mantiene il suo significato storico acquistando, però nuova veste grazie agli arrangiamenti pazzeschi della band. Successivamente le melodie tradizionali del brano “Hava Nagila” (rivisitato dal gruppo ). Ultimo riferimento alla nostra attualità è sicuramente “La bomba intelligente”, pezzo estremamente forte e tagliente che parla della violenza che gli esseri umani si autoinfliggono:
L’unica bomba intelligente è quella che ci fa fuori veramente
Ogni pezzo scelto sembra essere stato inserito per lasciare un messaggio e far riflettere i presenti, senza mai perdere l’ironia. E’ una scaletta che ti prende e ti trascina ma in alcuni momenti ti dà anche dei pizzicotti.
Tra caos e meraviglia, il viaggio sul caravan continua!
Il concerto dei Patagarri è uno di quelli da non perdere: lascia il pubblico sospeso tra risate, riflessioni e stupore. L’energia di questa band è contagiosa e la complicità tra i musicisti sul palco riesce a rendere tutto molto più reale ed autentico. Il tour non è finito qui: il gruppo fara tappa a Torino il 26 e il 27 marzo, a Mantova il 28 marzo, a Molfetta il 10 aprile, a Bologna il 16 aprile a Marghera il 18 aprile e infine a Milano il 22 maggio. Vi consigliamo di non perdere questo gruppo di professionisti che conferma di essere una delle realtà più coinvolgenti, originali e preparate della scena musicale italiana contemporanea.










