Nel percorso di Roshelle (al secolo Rossella Discolo) la trasformazione non è mai stata un incidente di percorso, ma una vera e propria cifra artistica. Il suo cammino solista si è sviluppato seguendo questa logica: ogni progetto ha rappresentato un frammento diverso di sé, legato a fasi altrettanto differenti della sua vita.
Ciò che però è rimasto costante nel tempo sono le atmosfere evocate dall’immaginario dei suoi brani, la scrittura fortemente introspettiva e una vocalità accogliente e profonda che continua ad essere al centro di tutto. Roshelle l’avevamo lasciata con pezzi come “Nella tana del mostro”, “Melancholia” e “Caffè e Lacrime”: un’era che oggi sembra essere il terreno saldo su cui sta prendendo vita il suo nuovo progetto.
Un nuovo viaggio con BMG
L’ingresso nel roster BMG segna infatti l’inizio di un nuovo percorso, uno spazio in cui visione creativa e progettualità discografica trovano una forma più definita. Il 2026 si presenta così come un momento in cui la cantautrice sembra pronta a consolidare e ridefinire la propria identità musicale.
È dentro questo passaggio che sta prendendo vita, tassello dopo tassello, “Mangiami pure”, il nuovo album di inediti di Roshelle in uscita il 27 marzo. Nell’attesa del disco, dal 10 marzo è disponibile in digitale Sola tra le nuvole, un brano che ammicca e anticipa parte dell’universo emotivo e visivo del progetto.
Sola tra le nuvole si configura come il racconto di un momento di distacco e trasformazione personale: una fase segnata da stanchezza, senso di solitudine e da un bisogno urgente di allontanarsi per ritrovare un equilibrio. La scrittura del brano nasce proprio in un periodo particolarmente delicato, attraversato da un’inquietudine profonda. In questo contesto la canzone diventa uno spazio in cui accogliere il disagio e trasformarlo in espressione creativa, un modo sincero per attraversarlo e snocciolarlo.
Musicalmente il brano si muove in una dimensione pop contemporanea sospesa e rarefatta. L’arrangiamento resta essenziale, lasciando che sia la voce a guidare l’ascolto. Il risultato è una ballata delicata, malinconica, autentica.
La direzione artistica è una cosa seria
Sola tra le nuvole arriva dopo “L’origine del mondo” e la live session “Musa (Live al laboratorio di pasticceria)”, primi frammenti svelati della nuova era di Roshelle. A guidare il progetto c’è l’inconfondibile direzione artistica di Tommaso Ottomano, a cui si deve non solo l’impronta sonora del disco ma anche la costruzione visiva e narrativa dell’intero immaginario. Ne emerge un mondo coerente e assai riconoscibile, sospeso tra sogno e inquietudine: una sorta di Alice nel Paese delle Meraviglie contemporanea, in cui estetica, immagini e musica si fondono in modo indissolubile.









