La playlist perfetta per la festa della donna: voci femminili che hanno fatto la storia (e il presente)

da | Mar 8, 2026 | News

Una playlist che attraversa generazioni e stili per celebrare la Giornata Internazionale della Donna.

L’8 marzo non è solo mimose e celebrazioni simboliche: è anche un’occasione per ascoltare e ricordare le voci femminili che, grazie ai loro testi e alle loro melodie, raccontano e trattano i temi più disparati: forza, dolore, amore, amicizia. Per questo abbiamo creato una playlist che contiene brani di diverse generazioni e stili, con un’attenzione particolare a queste artiste che hanno segnato o segnano tutt’ora la nostra cultura musicale.

Le icone italiane

Si parte da una delle voci più importanti e significative della musica italiana, Mina, con Se telefonando: una canzone del 1966, scritta da Maurizio Costanzo, che ancora oggi risulta moderna e attuale. Il brano, che racconta la fine rapida e inaspettata di un amore passionale, esplora il dolore causato di un addio dato al telefono, dove la nostalgia si mescola alla consapevolezza di questa chiusura.

Il secondo brano che abbiamo scelto è di un’icona pop: Raffaella Carrà. Rumore, brano del 1974, è un inno alla solitudine, alla paura e all’indipendenza femminile ma, al tempo stesso, il bisogno di fare rumore per sopprimere il silenzio che spesso può diventare opprimente.

Dopo icone senza tempo come Mina e Carrà, la musica italiana ha continuato ad alimentare il proprio universo femminile attraverso nuove voci e nuove sensibilità.

Tra queste spicca, senza ombra di dubbio, la penna di Carmen Consoli: la cantantessa siciliana capace di unire profondità poetica e carattere rock. Il brano scelto, Confusa e felice, esplora i timori interiori di una giovane donna in bilico tra certezze e nuove scoperte. Il testo e la musica estremamente adrenalinica, insieme alla voce estremamente riconoscibile, hanno permesso a Carmen Consoli di spiazzare la giuria dell’Ariston, nel 1997.

Nella nostra playlist non può, poi, mancare un brano della voce delicata e toccante Elisa: con Luce (tramonti a nord est) riesce ad assicurarsi il primo posto a Sanremo 2001; scritto con Zucchero, il testo descrive il bisogno di aprirsi all’altro e di trovare la propria luce interiore.

Le voci contemporanee

La nuova generazione di artiste italiane è gremita di grandi talenti e riesce a raccontare alla perfezione identità ed autonomia in linguaggi diversi. Una personalità che non passa inosservata è, senza ombra di dubbio, quella di Madame. Il brano che abbiamo scelto è Voce, presentato a Sanremo 2021, una profonda analisi che la cantante fa per ricercare la propria identità. Cosa colpisce di questa canzone? L’idea estremamente originale della personificazione della voce, della propria identità.

Emma Nolde è un’altra artista da tenere d’occhio: Tuttoscorre, il suo grande successo del 2024, è un ritratto veritiero della rapidità dello scorrere del tempo ma di quanto, a volta, sia necessario tenere punti saldi all’interno della propria vita, nonostante tutto.

Ultima voce contemporanea, non per importanza, è sicuramente Levante. Il suo brano Sono Blu (2025), dal sound elettronico e da club, rappresenta un’immersione nelle proprie emozioni, anche a discapito dei giudizi altrui.

Uno sguardo internazionale

La playlist si affaccia anche al panorama globale: due brani estremamente iconici sono (You Make Me Feel Like) a Natural Woman di Aretha Franklin, datato 1967, e Run the World (Girls) di Beyoncé, brano del 2011. Rispettivamente trattano di come l’amore possa far sentire una persona finalmente completa e sicura e di empowerement femminile. Cosa accomuna brani che, a primo impatto, sembrano così distanti? La risposta è chiara: grandi voci femminili e temi universali.

Perchè, in fondo, questo è il potere della musica: dare voce a storie diverse che, insieme, raccontano cosa significa essere donne e questo immenso spirito che ci accomuna. Per l’8 marzo, e per tutti gli altri giorni dell’anno, basta premere play.

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