Ieri sera è andato in scena uno degli appuntamenti più divertenti e pop punk della stagione con Machine Gun Kelly che ha scosso completamente l’intera Unipol Arena di Casalecchio di Reno: uno show che ha portato in Italia per un’unica tappa del suo Lost Americana Tour.
Fin dall’ingresso sul palco, Machine Gun Kelly ha imposto un’energia travolgente, emergendo dalla bocca di una statua della libertà enorme, poggiata sul palco tra le tinte di un rosso sangue acceso. Luci, visual potenti e un palco strutturato hanno trasformato l’arena in uno spazio quasi teatrale, ma con l’adrenalina delle sue canzoni più potenti.
Uno show veramente entusiasmante per i fan di Machine Gun Kelly che aspettavano il suo ritorno da tempo in Italia.
La scaletta ha alternato i brani dell’ultimo album “Lost Americana” e quelli meno recenti, che l’hanno reso noto ai più, tratti da “Tickets to my downfall”, uscito nel 2020 e che ha segnato la sua svolta pop-punk.
Un piccolo palco viene posizionato anche a fine parterre, per un paio di passaggi più emotivi. Machine Gun Kelly lì ha infatti mostrato il lato vulnerabile che lo ha reso un’icona per molti fan: tra confessioni e ringraziamenti il concerto ha assunto anche una dimensione personale, quasi catartica. Tante le frasi di amore verso i fan italiani che l’hanno colpito con un’accoglienza straordinaria e con un coinvolgimento energico molto potente.
Le chitarre graffianti e la batteria martellante hanno dominato la scena, mentre la voce di Machine Gun Kelly, a tratti ruvida, a tratti sorprendentemente melodica, ha retto bene l’impatto di un live ad alta intensità nonostante lui stesso abbia dichiarato che fino al giorno prima non aveva voce.
Se c’è un elemento che ha caratterizzato la serata è stata la connessione costante tra artista e fan.
In definitiva, Machine Gun Kelly nel concerto a Bologna ha confermato di essere un performer carismatico e divisivo, un personaggio controverso ma capace di dominare il palco con autenticità e tanto affetto per chi lo ascolta, donandosi completamente per quasi due ore. Una serata intensa, rumorosa e profondamente divertente, che difficilmente chi era presente dimenticherà.










