Cinque anni dopo l’ultima apparizione, Malika Ayane torna sul palco dell’Ariston con animali notturni, il brano che segna la sua sesta partecipazione al Festival di Sanremo. Un ritorno che non ha nulla di celebrativo o nostalgico, ma il sapore di una riconquista.
Al Circle di Milano, lontano dai flash e dalle telecamere, la sua energia è diversa, più sciolta, quasi quotidiana. Si toglie i tacchi, si siede, sorseggia un caffè lungo come se il tempo fosse finalmente una materia elastica. “Il peso del giudizio non mi interessa più” ci dice con un mezzo sorriso che non ha bisogno di sottotitoli.
animali notturni è un brano che nasce dalla collaborazione con Edwyn Roberts e Stefano Marletta, composto insieme a Giordano Cremona, Federico Mercuri e Luca Faraone, prodotto da ITACA e FARAONE. Ma al di là delle firme, ciò che emerge è un’idea precisa di collettività. “Mi sento la frontwoman di una squadra” racconta. “Un ingranaggio di qualcosa di bellissimo”.
La notte evocata nel titolo non è un luogo oscuro, ma uno spazio di libertà. Gli animali notturni non si nascondono, si scelgono, si riconoscono nel buio, lontano dalle luci che abbagliano. È una dichiarazione di appartenenza a chi vive fuori dagli automatismi, a chi sceglie ogni giorno di restare.
Malika Ayane: Sanremo e la leggerezza ritrovata
La prima volta all’Ariston era il 2009 con “Come foglie”. Poi “Ricomincio da qui”, Premio della Critica e orchestra che straccia gli spartiti in un momento rimasto nella memoria collettiva. Ancora “E se poi”, il terzo posto con “Adesso e qui (Nostalgico presente)”,e infine “Ti piaci così” nel 2021.
Ogni partecipazione è stata un capitolo diverso, ma questo ritorno ha qualcosa dell’esordio. “Stessa voglia e stessa leggerezza” dice, ma con una differenza sostanziale. Oggi l’idea di piacere a tutti non è più un obiettivo ma una liberazione che si sente anche nella scrittura.
Dopo cinque anni di silenzio discografico, Malika Ayane ha attraversato il teatro, la scrittura lenta, i concerti all’alba. Un percorso laterale che le ha permesso di “incubare idee” e capire dove volesse andare. Il teatro come palestra di ascolto e sottrazione è il palco come spazio condiviso, non come centro assoluto.
In animali notturni c’è il racconto di un amore che si sceglie ogni giorno. Non l’innamoramento travolgente, ma la solidità di ciò che resta quando la festa finisce, un sentimento maturo che non ha paura di mostrarsi vulnerabile.
Il 45 giri e la nuova fase di Malika Ayane
Dal 27 febbraio sarà disponibile anche la versione esclusiva in 45 giri di animali notturni, con sul lato B “(siamo tutti) animali notturni”, realizzata insieme ai Dov’è Liana, trio francese che mescola french touch ed elettronica con sensibilità italiana. Un oggetto fisico che racconta una scelta precisa, cioè tornare alla materia, al gesto, alla musica che si tocca.
La nuova avventura al Festival di Sanremo inaugura ufficialmente il rapporto con Carosello Records in licenza a M.A.S.T. Believe. Una casa nuova per una fase altrettanto nuova. Poi c’è la libertà come parola chiave. “Finché se ne può parlare vuol dire che è garantita” dice, commentando l’attualità con lucidità. La sua non è mai una posizione gridata, ma una presa di coscienza.
Dopo Sanremo anche il ritorno live nei teatri italiani
Il Festival di Sanremo è solo l’inizio. Da novembre Malika Ayane tornerà live nei principali teatri italiani con un tour prodotto da Friends and Partners e Magellano Concerti. Si parte il 1º novembre da Fermo con la data zero al Teatro dell’Aquila, poi Roma, Firenze, Milano al Teatro Arcimboldi il 10 novembre, Torino, Bari, Napoli, Catania, Palermo, Padova, Bologna, Senigallia e Pescara. Tredici appuntamenti che riportano la sua voce nella dimensione più naturale, quella teatrale.
Il teatro non è un contenitore qualsiasi per lei. È il luogo dove tutto è cominciato, dal coro delle voci bianche alla formazione in Conservatorio. Una base solida che ancora oggi sostiene ogni scelta. “Quello che so sulla musica l’ho imparato lì” ci racconta.
Non è più la ragazza dell’esordio, ma un’artista che si muove per deviazioni, che accetta il tempo come alleato. animali notturni non è solo un ritorno al Festival di Sanremo, ma parla di restare, di scegliere, di riconoscersi anche quando le luci si abbassano. E la sua forza sta nel cantare la notte senza paura del buio.










