Nicolò Carnesi porta “Ananke” nei club italiani

da | Dic 16, 2025 | Flash News

Nicolò Carnesi sceglie i club per restare vicino al suono. "Ananke" continua a prendere forma dal vivo, sera dopo sera.

Prosegue il tour nei club di Nicolò Carnesi, dedicato alla presentazione di Ananke, il suo quinto album pubblicato lo scorso 30 maggio. Una scelta tutt’altro che casuale: i club sono il luogo dove questo disco respira meglio, dove la materia sonora resta densa e il dialogo con il pubblico non viene filtrato. Il calendario, in continuo aggiornamento, attraversa l’Italia da novembre a gennaio, portando Ananke in una dimensione live elettrica, psichedelica e in full band.

Dopo l’avvio tra Bologna e Torino, il tour tocca Pescara, Taranto, Nardò, Milano, Catania, Palermo e Messina, per poi ripartire a gennaio da Modena, Roma e Genova. Un percorso volutamente frammentato, che riflette bene la natura del disco: non lineare, notturno, costruito per accumulo di immagini e suggestioni più che per singoli immediati.

Ananke segna un passaggio importante nella scrittura di Carnesi. Il riferimento al mito greco non è un vezzo concettuale, ma una chiave narrativa. Ananke è la necessità, il destino che sovrasta la volontà umana, il limite contro cui ci si muove anche quando si finge di ignorarlo. Il disco prende questa figura e la usa come lente per osservare il presente, le sue fratture, le sue illusioni di controllo. Il mito diventa uno strumento per parlare dell’oggi, non una fuga da esso.

Le otto tracce dell’album partono dal cantautorato per poi scioglierlo in una dimensione più strumentale. Le strutture si aprono, i riferimenti si fanno meno riconoscibili, le canzoni diventano paesaggi. Sintetizzatori, chitarre fuzz, campionamenti di vinili convivono in un equilibrio instabile, volutamente imperfetto. È musica che abita la notte, il momento in cui tutto sembra sospeso e ancora modificabile.

Dal vivo, questa dimensione si amplifica. Il live è pensato per restituire le atmosfere dell’album così come sono nate in studio, senza addomesticarle. Le canzoni si dilatano, cambiano peso, assumono contorni diversi a seconda dello spazio. Non è un concerto di riproduzione, ma di trasformazione.

Il singolo Orfeo, che ha anticipato l’album, resta uno dei punti di accesso più immediati, ma nel set trova una nuova collocazione, meno centrale e più narrativa. Carnesi non costruisce scalette per accumulo di riconoscibilità, ma per continuità emotiva. È una scelta coerente con un percorso che, fin dagli esordi, ha sempre privilegiato la ricerca rispetto alla rassicurazione.

Negli anni, Nicolò Carnesi ha costruito una discografia solida e riconoscibile, attraversando collaborazioni importanti e momenti di forte esposizione, senza mai perdere una cifra personale. Ananke si inserisce in questa traiettoria come un disco di maturità silenziosa, che chiede attenzione più che consenso immediato.

Il tour nei club è il luogo giusto per incontrarlo. Da vicino, senza sovrastrutture, nel punto esatto in cui le canzoni smettono di essere idee e diventano esperienza condivisa.

La Playlist di Cromosomi