Era nell’aria, adesso è realtà: i Guns N’ Roses tornano con due brani inediti, “Atlas” e “Nothin”, prime nuove pubblicazioni dal 2023. Due tracce, due identità precise, la stessa furia che da decenni incendia palchi e classifiche.
“Atlas” è la band in modalità d’assalto, un’esplosione muscolare che richiama i GNR primordiali, quelli che hanno riscritto il concetto stesso di rock arena. “Nothin”, invece, vira su una dimensione più ombrosa: profondità emotiva, chitarre che sembrano confessioni, una quiete apparente pronta a trasformarsi in scossa elettrica.
L’uscita dei due brani arriva dopo un tour mondiale del 2025 che ha riportato i Guns in Europa, Medio Oriente, Asia e America Latina. Un ritorno in presenza che ha confermato lo status della band: monumentale, instancabile, ancora capace di muovere folle planetarie.
Nel 2026 ripartono all’attacco: Messico, Brasile, una lunga leg europea e un trionfale ritorno negli stadi statunitensi e canadesi. Tra le date più attese spicca il Rose Bowl di Los Angeles, dove la band non metteva piede da oltre trent’anni: un rientro che sa di storia.
“Nothin” e “Atlas” andranno ad arricchire una scaletta live già dominata da “The General”, “Perhaps” e naturalmente dalle hit immortali che hanno costruito l’epica del gruppo. Una setlist che è, di fatto, un viaggio nell’immaginario rock globale.
La biografia dei Guns N’ Roses non ha bisogno di troppi giri: il debutto “Appetite for Destruction” è ancora l’album d’esordio più venduto della storia americana, un disco-capitale con un impatto generazionale misurabile in milioni di copie e miliardi di stream. A questo si aggiungono Use Your Illusion I & II, Chinese Democracy, tour miliardari e concerti-monstre da tre ore che hanno consacrato Axl Rose, Slash e Duff McKagan come figure scolpite nell’Olimpo del rock.
Nel 2024 sono entrati nella Grammy Hall of Fame. Nel 2025 hanno girato il mondo.
E nel 2026 si preparano a un’altra corsa furiosa: il Nightrain è ripartito, e non intende frenare.










