Con 15 tracce, ko mixtape vuole essere la sintesi più autentica del percorso dell’artista: palchi attraversati, persone incontrate, esperienze trasformate in suono. È un progetto nato dall’urgenza di dire ciò che la parola fatica a contenere: un linguaggio musicale che parte dal club e arriva all’anima. Nel suo universo convivono elettronica, strumenti, campionamenti vocali, texture delicate, pulsazioni da pista e momenti sospesi — un equilibrio che mescola energia e introspezione.
Il pezzo cardine è ko cuore, definita dallo stesso okgiorgio come “l’unica canzone del mixtape, quella che arriva alla fine di un lungo set, quando la notte sembra non voler finire”. È una traccia emotiva e luminosa, il momento in cui il ritmo lascia spazio al sentimento e il suono diventa racconto.
In questo progetto le parole non sono accessori: si intrecciano ai beat come firme invisibili, restano radici anche quando il suono spicca il volo. okgiorgio racconta le origini e il movimento in un’unica narrazione, in un suono che gira senza bisogno di traduzioni. ko mixtape è la fotografia di un tempo condiviso, di vibrazioni che restano addosso.
Dietro il progetto ci sono collaborazioni e crediti ben calibrati: produzione affidata a okgiorgio e Danio su una serie di brani, con testi firmati da Federico Laini, Simone Chiarolini, Edoardo Nanni, Emanuela Luzi, e altri. Le foto sono di Francesca Mirabile.
Un nome da tenere a mente: okgiorgio è Giorgio Pesenti, classe 1996 da Bergamo, musicista e produttore che ricombina suoni con sensibilità. Fra EP, tour nazionali e internazionali — ok, okokok, ok? — arriva ko mixtape come un punto importante del suo percorso.










