Geolier apre l’Oversound Music Fest a Lecce: una festa collettiva tra pietra, memoria e cuore napoletano

da | Ago 1, 2025 | #Cromosomiintour

Lecce trema sotto le rime di Geolier: il rapper di Secondigliano accende le Cave del Duca e apre l’Oversound Music Fest con un live travolgente, tra energia, emozione collettiva e un amore viscerale per il suo pubblico.

È iniziato con un abbraccio largo e caloroso, proprio come quelli di Geolier al suo pubblico, il viaggio dell’Oversound Music Festival 2025. A inaugurare la quinta edizione della rassegna è stato il rapper di Secondigliano, protagonista ieri sera di un live potente e partecipato alle Cave del Duca di Lecce. Un luogo che, da cava di pietra, si è trasformato in cassa armonica viva e vibrante, capace di amplificare non solo i bassi delle hit, ma anche l’eco emotiva di ogni strofa.

Dopo il successo delle scorse edizioni, Oversound si conferma una delle esperienze musicali più significative del Sud Italia. Non solo un festival, ma un rito collettivo che attraversa l’estate pugliese mettendo in connessione musica, territorio e memoria. Lecce e Barletta sono le due città scelte per questa edizione 2025. La line-up promette scintille e ha trovato in Geolier il perfetto punto di partenza.

Alle Cave del Duca, lo scenario è mozzafiato: pareti di tufo che si illuminano al ritmo delle luci di palco, famiglie intere sedute sugli scalini, bambini sulle spalle dei genitori, adolescenti in lacrime e adulti con lo zaino in spalla, pronti a rivivere in prima fila il proprio passato o accompagnare i figli nel presente. Sullo schermo, in loop, compare il nome Geolier scritto in mille font diversi, quasi a restituire la pluralità dei suoi ascoltatori: una comunità trasversale che cresce con lui, canzone dopo canzone.

Il concerto dura un’ora e mezza, e alterna momenti di energia pura a istanti di dolcezza inattesa. Geolier non è soltanto performer, è anche presenza vigile e premurosa. È così che più volte si ferma per chiedere un aiuto per i ragazzi che si sentono male sotto palco. Poi un gesto che strappa sorrisi e applausi, quando fa salire sul palco una bambina per ballare accanto a lui. Un piccolo momento di magia che racconta molto della sua cifra umana, oltre che artistica.



Da “Chiagne” a “El pibe de oro” Geolier conquista tutti

In scaletta ci sono tutti i pezzi più amati. Da “Chiagne“, che ha fatto cantare in coro ogni angolo delle cave, fino a “Ultima poesia”, “Calcolatrici”, “Episodio d’amore”, “I p’ me, tu p’ te”, e “El Pibe de Oro” – un brano che è ormai diventato simbolo dell’orgoglio napoletano nel mondo. Ogni strofa è gridata, sussurrata, ballata, vissuta. Geolier non ha bisogno di grandi scenografie: bastano la sua voce, la sua energia e quel modo diretto e autentico di parlare alla gente per riempire lo spazio.

È questo, forse, il segreto del suo successo: la capacità di restare radicato al suo quartiere, alla sua lingua e alla sua storia, pur parlando a un’Italia sempre più ampia e contaminata. E in questo, la scelta delle Cave del Duca come palcoscenico non poteva essere più azzeccata. Un luogo dove la pietra viva incontra le nuove generazioni, dove la storia si piega alla contemporaneità.

Con Geolier, Oversound Music Fest non poteva partire in modo migliore. Il festival, nato nel 2021 da un’idea di PM Eventi, continua a crescere anno dopo anno, diventando un faro per la musica dal vivo nel Mezzogiorno. Ma più ancora che un cartellone ricco, è l’identità del progetto a fare la differenza. È un equilibrio raro tra intrattenimento, cultura e territorio, che trasforma ogni data in un’esperienza.

La prossima tappa è già alle porte. Intanto Lecce si gode l’eco di una serata che ha avuto il sapore dell’inizio e la forza delle grandi occasioni. Geolier ha acceso la miccia: il resto dell’estate è pronto a esplodere.

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