Lo immaginavamo. Ma ieri, 3 luglio, a Testaccio Estate, il grande Tony 2Milli ce l’ha confermato con forza: il suo live non è solo un concerto, ma un’esperienza msitica, distorta, a tratti surreale. Sul palco organizzato da Indiepanchine, in collaborazione con Dr. Martens, si è abbattuta un tempesta di meme, delirio e drill ghiacciata. Una serata per pochi eletti, anzi: per rettili fedelissimi.
Tony – ricci scomposti, occhiali scuri e attitude da profeta moderno – ha incendiato la notte romana con il suo stile inconfondibile, alternando le tracce dell’ultimo EP “ASPETTANDO LA FINE DELLA GUERRA (Strettamente)” alle hit che i fan chiedevano a gran voce.
Il fondatore del collettivo Patto Sliterich – unica attività trap in Italia – ha ribadito il suo manifesto: zero filtri, zero compomessi, solo libertà creativa.
Sound freddo, palco rovente: il delirio trap di Tony 2Milli
Il pubblico ha risposto presente fin dalle prime note di “HOGAN”, traccia culto che ha aperto il live ed è stata riproposta anche in chiusura come il sigillo di un rito collettivo.
“E Io Gioco A Fare Il Gymbro” – un classico per tutti – ha fatto saltare la folla, anche chi non ha mai messo piede in palestra. Il caldo non conta, se Tony dice “muoviti”, ci si muove.
I cerchi si aprono e i poghi prendono forma anche su brani come “Grimaldello Musica” e “Così Ghiacciato Tony”, “E Io Gioco a Hockey”, “WHISKEY” e ovviamente “CAPI'”, accompagnata dal suo inconfondibile balletto in versione live.
C’è spazio anche per il lato più pungente del repertorio: “IO ODIO IL GOVERNO!”, pezzo complottista e teatrale, un vero monologo esistenziale.
Perché mentre sto guidando non mi posso bere una cazzo di birra?
Dovrei tenerla chiusa nel bagagliaio?
Non penso sia una buona idea
Potrebbe scoppiare la birra
E rovinarmi il bagagliaio
E per premiare i suoi fan, il Tawney ha regalato anche uno spoiler di un nuovo pezzo, una bomba pronta conquistare tutte le piattaforme streaming.
Ecco cos’è Tony 2Milli: autoironia tagliente, sound americano, basi ghiacchiate e una personalità unica. Niente morale, niente perbenismo, solo un flow unico che i fan amano. Se vi è sembrato troppo, è perché Tony non è fatto per tutti.
Confermiamo: è stato “il live del tuo artista preferito, prima che diventi il tuo artista preferito”










