Un’estate torrida già da giugno ha un disperato bisogno di hit estive memorabili ed immediate. Futili, leggere e dimenticabili. Come una relazione estiva o come lo spuntino fatto nel bar dell’IperCoop solo perché hai soldi da spendere. La sincrasi di queste due realtà dà vita al nuovo brano di Dargen D’amico, Centri Commerciali.
Su atmosfere groovy con un bel bassone corposo e synth degni di “Vivere aiuta a non morire” dello stesso Dargen (difficile stabilire se sia un pregio o un difetto) il nuovo singolo cerca la classifica ma non impedisce all’autore di essere se stesso.
Il brano ci parla di relazioni. Relazioni come vecchi centri commerciali, dove i membri della coppia si separano facendo passi sempre più grandi, però in direzioni opposte. Fino a chiudere, proprio come l’ecomostro a sei piani che sembra poter resistere a tutto. Tranne ad Internet. L’arrivo dell’e-commerce segna la fine per questi edifici e internet impedisce anche alle relazioni di proseguire senza il contatto fisico. Le nuove relazioni hanno una data di scadenza scritta sul retro.
Dargen D’amico parla come mangia, nei Centri Commerciali
In una raccolta di momenti come la ruffianeria di una proposta ammiccante al ex-partner per riallacciare i rapporti, come un bel menu degustazione (e lo ripete, già pagato) e altri clichè cabarettistici, Dargen D’amico riesce sempre e comunque ad aggiungere all’equazione riferimenti socio-politici e culturali persino nelle hit estive, senza mai risultare banale o pesante. Piuttosto, sempre con una certa serietà mai seriosa. La sua cifra stilistica è quella, o la si ama o la si odia. Soprattutto nei brani estivi in cui una presunta leggerezza è d’obbligo.
Il brano scorre veloce come un panino confezionato del già citato IperCoop e nonostante non sia il pranzo della vita e forse non si necessiti di provarlo di nuovo, sarà sempre piacevole assaggiarlo ne capitasse l’occasione.










