R&B Takeover Fest 2025: il festival che dà voce al R&B italiano

da | Giu 16, 2025 | #Cromosomiintour

L'R&B Takeover Fest 2025 giunge alla sua seconda edizione, tenutasi a roma il 13 e 14 giugno con due serate di musica, talk e DJ set dedicati alla nuova scena urban e R&B italiana.

Un appuntamento fondamentale per l’R&B italiano

Nel cortile del Monk, storico club romano, tra murales, caldo esotico ed un’aria leggera di festa, è andata in scena la seconda edizione del R&B Takeover Fest: il primo festival italiano dedicato alla black music contemporanea. Due giornate, il 13 e 14 giugno, tra musica dal vivo, talk e DJ set, per raccontare un genere ancora poco rappresentato ma in piena fioritura creativa.

Sotto la direzione artistica di Giordano Dan e Big Fish, il festival non si limita a mettere in scena concerti, ma crea uno spazio di riconoscimento e visibilità per una scena urban italiana sempre più composita, viva e con una forte carica identitaria. Il messaggio è chiaro: l’R&B italiano esiste ed è fatto di volti, storie, accenti e sonorità che raccontano la nuova Italia multiculturale.

Oltre alla musica, ad impreziosire le serate anche performance artistiche e ritratti live degli artisti per intrattenere un pubblico eterogeneo, giovane e curioso.

La prima serata dell’R&B Takeover Fest tra identità e rinascita musicale

Il 13 giugno il palco dell’R&B Takeover Fest ha ospitato Miriam Ayaba, che domina il palco con afrobeat e barre potenti per raccontare una storia personale di invisibilità e riscatto. A seguire, Ste, cantautrice dalle origini nigeriane e con il cuore napoletano, ha emozionato anche con “Red”, ballad che mischia napoletano, inglese ed un sample di “I Know What You Want” di Busta Rhymes e Mariah Carey.

Martina May ha confermato la sua eleganza stilistica, riportando in scena una scrittura raffinata e consapevole, mentre Lauryyn ha incantato con un set intimo e sofisticato, culminato nell’ingresso a sorpresa di Davide Shorty. A chiudere, il DJ set targato Big Fish che ha trasformato il Monk in un dancefloor R&B-afro in piena regola.

Sperimentazioni R&B dominano la seconda serata

La seconda serata si è aperta con un talk su business, diritti d’autore e produzione moderato da Me.To.Do, con ospiti Big Fish, Yazee e Giordano Dan, al fine di dare voce ai professionisti della filiera musicale e ai giovani autori in cerca di strumenti per emergere.

La line-up serale ha messo in mostra le mille sfaccettature del nuovo R&B italiano: tra Big Dave, con il suo sound contaminato da soul e gospel, e TÄRA, con il suo progetto Arab’nB, caratterizzato da una narrazione di denuncia e rinascita, passando per Heartman, che ha raccontato storie di periferia ed amori complicati, Kuban, che ha trascinato il pubblico nel suo mondo vibrante, e YOF, giovanissimo di 21 anni già tra i nomi più promettenti del Nu-Soul italiano.

A chiudere il festival, il DJ set finale di Bekind, per salutare il pubblico con una vibe internazionale e coinvolgente.

R&B Takeover Fest è dove l’R&B italiano trova spazio e futuro

L’R&B Takeover Fest è un manifesto: non solo della nuova musica, ma anche del diritto ad essere visibili, rappresentati, ascoltati. Gli artisti che si sono esibiti al Monk sono portatori di linguaggi nuovi, spesso trascurati dai circuiti mainstream, ma capaci di raccontare il Paese di oggi in tutte le sue sfumature.

In un’Italia musicale ancora spesso polarizzata tra pop tradizionale e rap da classifica, l’R&B Takeover Fest si propone di aprire una terza via, più intima e diretta con il pubblico di ascoltatori, al quale proporre una line-up coerente, di qualità e con uno sguardo al futuro.

Un piccolo festival con un grande messaggio: l’R&B italiano c’è, parla tante lingue ed ha molto da dire.

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