Aritmia è il battito instabile di un cuore che cerca sé stesso. Così si presenta l’album d’esordio di LAURYYN, in uscita domani, il 23 maggio, per Sun Village Records e distribuito da The Orchard. Dieci brani – più uno skit – prodotti da Filippo Bubbico, che compongono un’opera musicale raffinata, profondamente intima, sospesa tra R&B, jazz elettronico e pop d’autore.
È un viaggio emotivo, sincopato, spesso contraddittorio, dove il suono si piega alla parola, e la parola si fa corpo. Brani come Londra e Doppio fine, già inseriti nelle principali playlist editoriali, svelano il talento narrativo di LAURYYN, capace di raccontare una generazione alla ricerca di senso, identità e appartenenza.
Dalla delicatezza di Un passo, che descrive la fuga silenziosa da una vita troppo stretta, alla disillusione urbana di Londra, fino alla pungente ironia di Doppio fine, l’album si muove come un sismografo emotivo. Alter Ego e Pensi sia normale scavano nei territori più complessi del sé: l’autosabotaggio, l’iperstimolazione, l’incapacità di lasciarsi andare. E poi c’è Cadrò, confessione notturna che sussurra il peso dei sogni, e Outro, chiusura sospesa che lascia un’eco.
LAURYYN è una delle voci più originali del nu soul italiano. La sua scrittura autobiografica diventa strumento collettivo, specchio di un’intera generazione disorientata ma lucida, fragile ma consapevole. Dopo l’EP Intro, i live con Venerus e Daniela Pes, e una tappa al The Bowery Electric di New York, Aritmia segna un punto fermo, una dichiarazione d’intenti artistica ed esistenziale.
Con questo disco, LAURYYN non cerca il ritmo perfetto: cerca la verità che pulsa tra le crepe. E ce la restituisce in musica, senza filtri, con la grazia e l’urgenza di chi ha qualcosa di vero da dire.










