Crudo, profondo, rap e non solo: il nuovo disco di Nerone, Penkiller, incarna in 16 tracce sia lo spirito dell’artista, sia il suo processo di automiglioramento nei confronti della sua stessa musica. All’alba dei 35 anni, per Massimiliano non si parla più di un gioco, quasi spensierato e inconsapevole, o di freestyle. Questo ultimo album è la prova di ciò che lui stesso ha voluto sottolineare nell’intervista: il fatto che un artista, o un disco, non raggiunga i numeri enormi nel mainstream, non significa che non sia stato fatto un lavoro di estrema qualità . Nel corso dell’intervista, abbiamo rivolto a Nerone domande riguardo alla musica di questo disco, ma anche per quanto concerne il rapporto tra l’artista e ciò che lo circonda, argomento che permea tutto Penkiller.
“La cura per me, la morte per gli altri“: Nerone, anima di un Penkiller
Siamo partiti subito volendo fare una piccola digressione sul titolo. Da “painkiller”, antidolorifico, Nerone prende la parola Penkiller, che diventa così una sorta di vox media. Così come nella cultura antica il farmaco era sia cura sia veleno, anche in questo caso la penna è la cura del male dell’artista e l’arma con cui lascia a terra chi gli si oppone. Il titolo è un po’ la cerniera di questo disco, racchiude tutto, dall’atmosfera musicale all’espressione dei testi.
Partendo dalla sfera sonora, Nerone risponde alle domande con grande umiltà , ponendosi quasi al di sotto dei propri collaboratori. Descrive Penkiller come un disco nato dall’unione di tanti bravissimi musicisti, artisti in grado di portare costantemente a casa più che il semplice risultato. Da qui appare la prima, grande qualità del cantante: l’umiltà . In tutto il corso dell’intervista, non ha mai voluto prendersi lo scettro, anche parlando dei suoi progetti precedenti. Il focus è sempre lo stesso, il lavoro di gruppo, il processo creativo in collaborazione.
Un disco di concetti: la lotta dell’io contro tutti, fino all’io contro se stesso
Non è un modo per usare paroloni, ma si sa, la penna di Nerone non è la più comoda o la più semplice di cui parlare. Nel porre le domande, ci siamo soffermati su alcuni brani, come “Contronatura”, che riportano in auge tante tematiche, toccandole con precisione ma anche con un velo di ironia. L’artista in sostanza ci ha spiegato che in questo disco ha racchiuso una diversità di aspetti, di sfere della propria vita, sempre arrivando a confrontarsi con le cose, che siano interne o esterne alla sua persona. Il rapporto stesso con la sua città è cambiato: sempre con un velo di ironia, dice di essersi trasferito vicino ma fuori Milano, proprio per scappare dall’ambiente frenetico che consegue al capoluogo lombardo.
Oltre alla poca stima che ha espresso verso programmi come Le Iene e Striscia la Notizia, con l’accusa di non creare vera informazione, semmai fumo negli occhi, abbiamo posto a Nerone anche una domanda su una questione che riguarda queste ultime settimane. Nel suo disco parla anche di censura, che poi è ciò che sta fuoriuscendo dalla sentenza mediatica che ha visto Fabri Fibra condannato a risarcire Valerio Scanu in seguito a delle barre giudicate come diffamanti. Qui l’opinione dell’artista è chiaramente in favore del collega, anche se, più che questo, è importante il discorso che si è aperto, il fatto che con penna e foglio la libertà di espressione debba restare sacrosanta.
Natura e contronatura, cultura e ignoranza: l’essenza del rap?
Questa è l’ultima domanda fondamentale che riguarda il disco. Nell’ascolto abbiamo notato come Nerone sfumi sui concetti di cultura ed ignoranza, che abbiamo provato ad associare a natura e contronatura. Ebbene, nella sua risposta alla domanda, ha reso più comprensibile anche il suo approccio alle rime più “ignoranti”. Il rap è un gioco complesso, e questi elementi, cultura ed ignoranza, solo qui possono davvero convivere.
Nell’intervista si è anche parlato del tour, di “Brava Gente“, di Ensi, dei featuring, tutte cose a cui potrete assistere live nel corso dei prossimi mesi. Noi possiamo solo dirvi che Penkiller merita ben più di un ascolto, con tutta l’intenzione di vedere se dal vivo rende allo stesso modo. Per il momento, da Cromosomi, è tutto.










