Ugo Crepa, il nuovo disco “Grande, non ancora” è una riflessione sul tempo

da | Mag 22, 2025 | Recensioni album

In uscita il 16 maggio il nuovo album di Ugo Crepa. Otto tracce dense di riflessioni sul tempo e su un presente sospeso tra la nostalgia di un passato cui restare fedeli, e le vertigini causate da un futuro carico di incertezze.

Crescere e cambiare, restando sempre fedeli a sé stessi, è possibile?

Grande, non ancora è il nuovo disco di Ugo Crepa, in uscita il 16 maggio per Futura Dischi, giovane etichetta indipendente, e distribuito da peermusic ITALY. E’ un album eterogeneo per influenze e generi musicali, dall’indie al rap e all’hip-hop, fino al new soul e dall’r&b al funk, che vanta collaborazioni interessanti e degne di nota. La produzione dell’intero album è affidata a foolviho, nome d’arte di Fulvio Caprioli, migliore amico e collaboratore di Ugo Crepa da oltre dieci anni.

Un disco denso di riflessioni sul tempo e su un presente inteso come tempo sospeso tra la nostalgia di un passato cui restare fedeli, e le vertigini causate da un futuro carico di incertezze.

Grande non ancora di Ugo Crepa, traccia per traccia:

La prima traccia “Capello grigio”, in collaborazione con Dj Craim, si configura come una dichiarazione di intenti ed il parlato di Ugo Pronestì aka Ugo Crepa, risponde a quell’urgenza comunicativa che attraversa tutto il disco. Il disagio che la nostra generazione si porta dietro è qui esemplificato nel verso che rappresenta il chiodo fisso di molti giovani vicini ai trent’anni.

“Mi sono svegliato con un capello grigio,
in hangover fino al pomeriggio
con rancore verso il cuoio capelluto
e col pensiero che prima che muoio
dovrei o comunque avrei dovuto già

Le sonorità urban si fondono con un versificare tipico del cantautorato, dando vita ad un ritornello melodico e orecchiabile in “Maturo mai”, traccia iconica e tappa fondamentale del percorso che il disco costruisce.

La collaborazione con Willie Peyote in “Salsa Teriyaki” sottolinea la ricchezza e l’eterogeneità delle influenze sonore che caratterizzano l’intero progetto. Tra ironia e disillusione il testo del brano sottolinea la difficoltà di chi, come un funambolo su un filo sospeso nel vuoto, si sente in bilico tra il sentimento di nostalgia per un passato rappresentato da un sé ideale, ed un futuro che entra senza chiedere il permesso.

Un album per interrogarsi sul presente

“Parquet” e “Tasche tue” sono invece due brani strategicamente collocati al centro del disco. Servono da momenti di equilibrio tra la forza e il dinamismo dei pezzi iniziali ed una nuova dimensione caratterizzata da toni più intimi e riflessivi. In particolare la voce di Eugenio, degli Eugenio In Via Di Gioia conferisce al brano un contrasto potente tra energia e delicatezza, intensificandone la profondità emotiva.

L’incomunicabilità è il tema di “Antenne” un brano dalle atmosfere urban, quasi lo-fi, in cui il protagonista fa i conti con quell’ansia di dover aderire ad un sé ideale e la delusione che ne deriva.

Sono più importanti le parole che la melodia“. E’ il verso che apre “La canzone che ti meriti”, penultimo brano dell’album in cui chi scrive si confronta con l’eco di una presenza-assenza.

In chiusura un pezzo che vede la collaborazione di Luigi Calmo, produttore molto vicino a Ugo. Ad alcuni versi in particolare il cantautore affida un messaggio forte:

“Credere che le cosce di quelle due stronze siano il tuo posto
ma non è cosi
Che c’è di vero,
che cos’è una persona?
Non ti spaventa però un po’ t’impressiona,
ma a dirla tutta non ho detto tutto ancora”

Il brano stesso rappresenta un atto di resistenza quanto il cantautore, usando il parlato come già nel primo brano, si interroga sull’irriducibilità dell’artista nel mondo in cui viviamo, in una conversazione che immaginiamo probabilmente intima con Calmo.

L’urgenza di interrogarsi sul presente è la cifra stilistica di questo album e più in generale contraddistingue il modo di fare musica del cantautore napoletano.

Per ascoltare Ugo Crepa dal vivo e lasciarvi attraversare dalle sue parole, l’appuntamento è allo Nziem Festival di Pompei il 22 giugno.

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