È il 1969, e alla radio passa un pezzo orecchiabile e accattivante. Lo speaker specifica con entusiasmo che si tratta di “I’m wondering”, di un certo Stevie Wonder. Aggiunge anche che, la medesima canzone, è stata incisa dallo stesso Stevie anche in lingua italiana, con il titolo “Non sono un angelo”.
È il 2025, e su tutte le piattaforme di streaming è stato rilasciato un brano che dà nuova vita proprio a quello Stevie Wonder “italiano”, facendogli incontrare il rap e l’hip hop.
E il merito è tutto di Shablo e del suo brillante progetto artistico che, canzone dopo canzone, pennellata dopo pennellata, sta andando a comporre un quadro degno del migliore museo.
Dopo “La mia parola” e “Gelido“, Shablo e l’ormai noto collettivo composto da Tormento, Guè e Joshua ci regalano infatti Spirito libero, uscita lo scorso 8 maggio e corredata da un video denso di street vibes, girato di notte alla Fiera Milano in un lungo piano sequenza che alterna continuamente le figure dei cantanti a quelle del corpo di ballo.
“Siamo in missione per conto di Dio”: ora tocca a Shablo, Guè, Joshua e Tormento
Questa la frase cult ripetuta da Aykroyd e Belushi in “The Blues Brothers”. Il testimone, ora, sembra essere passato proprio a Shablo e ai suoi.
In effetti, il tema di una sorta di spiritualità terrena e di una lotta interiore continua sembra emergere in maniera piuttosto chiara dalle parole che, seguendo quasi un po’ il ritmo di una staffetta, vengono progressivamente affidate a ciascuna delle voci che arricchiscono il brano.
L’intero testo è infatti intriso della consapevolezza della propria imperfezione, dei propri difetti, pur contrapposti ad una tensione interna verso un miglioramento, un riscatto:
Sai che non sono un angelo
Non sono un angelo
Io sono qui sulla Terra a costo
Di rischiare per la mia soul
Questa presa di coscienza non deve, tuttavia, trarre in inganno.
L’angelo caduto
Con un perfetto mix di sonorità black, soul e urban a fare da sfondo, Shablo dà la giusta carica al pezzo per introdurre, con una certa dose di provocazione, un tema importante: la ribellione.
Oh my God, scacciato dal paradiso
Come Lucifero sono spirito libero
Ho lasciato andare tutti i dubbi e gli ostacoli
Mai più colpevole, non credo più ai miracoli
E la volontà di ribellarsi raccontata da Shablo in Spirito libero non è una banale risposta anarchica e distruttiva alla società e ai suoi costrutti. Piuttosto, è una presa di posizione, una forma di rivendicazione della propria autenticità: non siamo angeli, inutile forzarsi per provare ad esserlo.
E non esistono neppure i buoni o i cattivi: la verità sta, sempre, nei toni di mezzo, nell’ambiguità (“Perse le ali, caduto all’inferno, Damn/Pulp Fiction, Samuel L. Jackson”).
Spirito Libero: vera cultura hip hop
Se la voce di Joshua si sposa perfettamente con quella di Stevie Wonder, creando un’autentica atmosfera black contemporanea, le barre affidate a Guè e Tormento trasportano immediatamente in un universo molto più hip hop, in perfetto stile anni ’90.
One for the money, two for the show/Il diavolo vuole comprarmi l’anima, che scandalo dice Guè, riprendendo un’intro molto cara ai rappers statunitensi, ma che ha origini piuttosto risalenti.
One for the money, Two for the show; Three to make ready, And four to go.
Si tratta del testo di una filastrocca popolare per bambini, poi ampiamente ripresa, con varianti più o meno significative, in numerosi brani di artisti contemporanei: da Elvis Presley ad Ice Cube, dallo stesso Shablo e Don Joe a Lana del Rey.
Guè cita poi anche gli Articolo 31 e la loro “Funkytarro” (Ma per ogni donna io so che piangerò/Ho pianto pure per la tua), a sua volta riferimento alla canzone “Grande figlio di puttana” degli Stadio.
L’attesa crescente per il nuovo album di Shablo
Con la sua nuova Spirito libero, Shablo cala sul tavolo un tris perfetto, giustificando così l’hype crescente per l’uscita del suo nuovo album. Il quale, a quanto pare, vedrà la partecipazione di numerosi membri, tra voci, strumentisti e artisti musicali di ogni calibro. Rimaniamo quindi in attesa di scoprire quale sarà la prossima canzone in grado di regalarci un poker d’assi.
Il conto alla rovescia per la fine della partita è appena iniziato.










