Signore e signori all’ascolto, la settimana di Sanremo torna nuovamente a bussare alle porte di milioni di italiani. C’è chi dirà di non essere interessato, chi non guarderà nemmeno una serata, eppure tutti alla fine sono curiosi di sapere come andrà a finire. Noi di Cromosomi lavoriamo incessantemente per preparavi e mostrarvi il più possibile sugli artisti che andranno ad esibirsi. Abbiamo dunque avuto modo di confrontarci con Rocco Hunt, sul suo percorso e soprattutto sul brano che porterà sul palco dell’Ariston: Mille vote ancora. Le partecipazioni dell’artista partenopeo al festival non sono mai state banali, come le due canzoni portate in precedenza. Proveremo a farvi sentire questa canzone prima ancora di ascoltarla, proprio perchè merita un’attenzione particolare.
Sanremo, pop o società?
Può sembrare una domanda banale, del resto il pop per definizione è attinente alla società. Eppure, soprattutto al festival, negli anni ha sempre fatto discutere quella standardizzazione della testualità, quasi a voler restare sul piattume per raggiungere il mainstream. Ecco perchè, parlando con Rocco Hunt, abbiamo invece voluto comprendere appieno il testo della sua canzone, che sicuramente sarà dei più particolari. Mille vote ancora è un altro manifesto, dedicato alla sua gente, come lo stesso artista ci ha detto nelle battute finali dell’intervista. Il testo si concentra sul creare immagini oggettive, relative alla situazione sociale che permea la sua esperienza di vita. Nel corso del brano si pone come un fratello maggiore, che vuole consigliare e non imporsi, chiedere e non giudicare.
Decisamente d’impatto è l’assimilazione tra il torpore dello stato e quello del popolo, nessuno dei due esente dal proprio destino e dalle proprie colpe. Rocco Hunt aveva il desiderio di porsi con umiltà, non come giudice, giuria e carnefice. In Mille vote ancora, come lui stesso ha potuto dirci, il padrone del testo è il confronto. Sempre per quanto riguarda la canzone, abbiamo voluto chiedergli di parlarci anche delle scelte musicali. Questo brano è un sostanziale punto d’arrivo, che riesce ad unire tutto il percorso ed i miglioramenti dell’artista. Sono state mantenute le aspettative riguardo al rap, che è stato il suo punto di inizio e saranno sempre parte della sua musica. Eppure c’è anche largo spazio alla melodia, al puro cantato, che adeguano il brano a Sanremo forse, ma dimostrano anche la crescita totale di quello che ormai è un cantautore, più che un rapper.
Il percorso decennale di Rocco Hunt, Mille vote ancora ed Emis Killa
Nel parlare di Mille vote ancora, abbiamo dunque voluto porre una domanda che scivola attraverso l’ultimo decennio, per toccare tutti i punti della sua carriera. In particolare, ci siamo soffermati su quei valori, espressi nella canzone e chiari anche nella discografia di Rocco Hunt. Tre dei suoi dischi, “A’ verità”, “Libertà” e “Rivoluzione”, sono concetti che riecheggiano nel brano, come lui stesso ha constatato. La sua espressione dunque, come ha potuto ricordarci, non si limita al puro crescere musicale, bensì anche ad una maggiore e costante cura della penna. Proprio per questo, pensiamo noi, questo brano ha la possibilità di essere davvero speciale per questa edizione del festival.
Ci siamo soffermati poi sul duetto, che sarà con Clementino e vedrà riprodotto un brano di Pino Daniele. Proprio qui abbiamo voluto puntare l’attenzione sui ricordi e sulle emozioni che un mito come Pino suscita in un ragazzo che è cresciuto con la sua musica. Rocco Hunt ricorda con enorme affetto la figura del cantante scomparso ormai dieci anni fa, ricordandoci in particolare quell’evento dove proprio lui e Clementino hanno potuto cantare insieme ad un’autentica leggenda della musica napoletana. Insomma, anche la serata duetti avrà un sapore speciale per Rocco, che ha sottolineato con emozione il fatto di potersi esibire per la prima volta all’Ariston davanti al figlio, che avendo sette anni non ha mai potuto vederlo in quella veste.
C’è stato infine spazio anche per un’opinione sul caso Emis Killa, con cui Rocco Hunt ha collaborato nel corso degli anni. Da parte dell’intervistato sono arrivati i migliori auguri e la solidarietà verso il caso che ha colpito l’artista di Vimercate.
Come sarà dunque il Sanremo di Rocco Hunt?
Crediamo che avrete modo di constatare tutto ciò che vi abbiamo riportato di questa intervista. Il brano di Rocco Hunt è musicalmente valido, emotivo a livello testuale ed in grado di raggiungere la giusta profondità. Nel corso di quest’intervista abbiamo potuto conoscere un artista umile e consapevole, valido e conscio della propria capacità scrittoria, ancor prima che canora. Il palco di Sanremo avrà a disposizione un vero e proprio poeta urbano, uno dei pochi capaci di dipingere immagini con le parole, di rendersi propulsore e mezzo di conoscenza ed emozioni. Mille vote ancora è il titolo del brano di Rocco Hunt, a breve avrete la possibilità di constatare tutto ciò che è stato riportato in questa intervista.
Dopo Sanremo, ci sarà l’occasione di ripercorrere la carriera dell’artista napoletano nelle due date di “Ragazzo di giù 2025“. L’11 Settembre nella cornice maestosa della Reggia di Caserta ed il 6 Ottobre all’Unipol Forum, Rocco Hunt debutterà nei palasport, segnando un passo avanti nella sua carriera.
E da Cromosomi, per il momento, è tutto.










