Andrea Laszlo De Simone vive in un pianeta lontano dai riflettori, dalle interviste, figuriamoci dai fuochi d’artificio.
Mentre tutti guardano da un’altra parte, lui fa crescere un fiorellino in mezzo all’asfalto, Un momento migliore. Fuori dal tempo, fuori dai canoni: sei minuti di brano mentre le persone si concentrano su pochi secondi ben scanditi.
Ancora una volta Andrea Laszlo De Simone va ad insinuarsi nelle crepe dell’inaspettato, a riempire gli spazi dilatati del tempo proprio quando il tempo prende forme inconsuete.
“Mondo, oggi ho bisogno di pensare a te come se fossi una persona in carne ed ossa, una persona sbagliata come me e come la maggior parte di noi. Oggi è il tuo compleanno e invece di sollevare polemiche voglio provare ad abbracciarti e dirti che sono fragile anche io e che vorrei fare la pace. – @andrea_laszlo_de_simone”
In un mondo musicale ancora traumatizzato dalla perdita di Paolo Benvegnù, Andrea Laszlo De Simone lenisce il dolore ricordandoci che esistono ancora artisti capaci di fare luce sulla realtà, di farci strada verso la comprensione dell’umanità.
Sarà difficile ricordare un Capodanno più agrodolce di quello del 2025. Sicuramente è impossibile paragonare la perdita di un artista come Benvegnù all’uscita di un singolo: mettere le due cose sullo stesso piano sarebbe un errore, oltre che una mancanza di rispetto e sensibilità. Le sensazioni, però, spesso si mescolano facilmente. Soprattutto in un momento tanto particolare dell’anno, in un epoca dove la fugacità delle notizie ci costringe ad afferrarle non appena ci passano davanti. A quel punto diventa difficile non sentirsi prima spezzati e poi un po’ ricostruiti, colpiti allo stomaco e poi abbracciati. D’altronde, un conforto dopo un lutto non potrà mai essere sbagliato.
L’elogio al dubbio di Andrea Laszlo De Simone
Andrea Laszlo De Simone non si sentiva da un po’. L’annuncio su Instagram del 19 agosto 2021 lasciava poco spazio ai dubbi e tanto spazio alla mancanza. Il premio César vinto pochi mesi fa, poi, alimentava un brutto presagio: “avrà preferito dedicarsi a un altro tipo di musica, noi un artista come lui non ce lo meritiamo”. Più musicista e meno poeta, insomma… almeno fino al 2025, quando la poesia è tornata.
Cosa c’è di più sincero, di più umano, del dubbio? Forse nulla.
In una società che ci vuole rimbalzanti da una certezza all’altra, pronta a donarci un guru dopo l’altro trepidanti di insegnarci qualcosa, Andrea Laszlo De Simone ci sfila il tappeto da sotto ai piedi, lasciandoci fluttuare nelle domande.
Un momento migliore non sembra una canzone felice, non sembra una canzone benaugurante. La fiducia nel futuro si ripiega su sé stessa, lascia evaporare i buoni propositi e ci piazza davanti a uno specchio: il momento migliore è qui e ora, guardare altrove è un’illusione.
Il testo di Un momento migliore
Ho perso il cuore ed un amico vero
Ho perso tutti e non ho più nessuno
Ho dato amore, ma non son stato sincero
Ed ho mentito senza rimorso alcuno
Ho avuto un padre e dico un padre vero
Che mi ha mostrato cosa vuol dire essere uomo
Ma ho scelto di voler restare bambino
Di non seguir l’esempio di nessuno
Ho perso il cuore ed il mio amore vero
L’ho perso, еd ora non so più chi sono
Ho dato amore, ma non son stato maturo
E senza amore dovrò vivеre
Le ho regalato tutto ciò che avevo
Ma quel che avevo, poi, non era molto
E ho preso tutto, derubando il destino
Ma il destino non è preda facile
Forse ho mentito sempre o forse son troppo sincero
È da una fragile mente, o sono solo immaturo
O, più probabilmente, non voglio pensare al futuro
Perché sono quasi sicuro che sbaglierò per sempre
Nessuno, nessuno, nessuno, nessuno
Ha mai avuto un momento migliore
Nessuno, nessuno, nessuno
Nessuno, nessuno, nessuno
Ha mai avuto un momento migliore
Nessuno, nessuno mai
Mai
Mai
Mai










