A seguito delle numerose collaborazioni con alcuni degli artisti di punta del panorama Italiano Hip-Hop ed Urban come Salmo, Capo Plaza, Artie 5ive e Simba La Rue, Bobo inaugura il suo percorso in solitaria con il singolo All Eyes on Me feat Guè, Paky e Baby Gang.
All Eyes on Me, disponibile su tutte le piattaforme streaming digitali da venerdì 4 ottobre per M.A.S.T. / Believe, è un brano provocatorio che distorce l’ordinario, una linea guida futuristica ed anarchica dal gusto chunky
L’immaginario collettivo di una persuasione sociale invasiva e controllante: è così che definirei in poche parole questo singolo, una provocazione utopica della distopia reale che siamo abituati a buttare giù come fosse una prescrizione medica.
Bobo c’immerge in un surrealismo musicale machiavellico, siamo quindi prede o predatori?
Qualcuno avrebbe parlato de: “l’insostenibile pesantezza dell’apparire” e, se non cogli la citazione, per me possiamo pure fermarci qua. Altri avrebbero criticato la scelta poco veicolata dell’alterazione comune del gusto. Ad ogni modo, la domanda resta, ma voglio cullarmi nelle fondamenta del genere e presumere che, no, l’hip-hop non si sia adeguato alla morsa, ma che ti lasci semplicemente scegliere da che parte stare.
La visione del totale viene resa dal filtro che l’attraversa. Non a caso, Bobo ha scelto di campionare proprio il sample di “Pusherman” di Curtis Mayfield, icona della black music
A fare da cornice, tre delle penne più sfacciate ed irriverenti del genere, padri e figli dell’urban che si sono guadagnati il lusso di non dover necessariamente spiegarti ciò che non può essere spiegato.
Ho scelto appositamente di non voler seguire nessun tipo di canone per quanto riguarda la struttura e la scelta dei suoni. Le strofe non sono suddivise in parti uguali, anzi vengono anche alternate tra loro. Verso la fine del brano ho voluto aggiungere una parte che si può definire un mio assolo cambiando totalmente bpm e genere della traccia.
All Eyes on Me ha quindi il compito di rompere la gabbia, uscire dagli schemi e forse, contrariamente a ciò che vuole darci a credere un ascolto disattento, pure quello di farci riflettere sull’importanza dell’integrità del pensiero individuale.










