Dani Faiv, uno dei talenti più brillanti della scena rap italiana, non conosce pause. Dopo la pubblicazione del suo disco a dicembre 2023, il rapper ha continuato a cavalcare l’onda della creatività con il suo ultimo progetto, Ultimo Piano B, uscito il 12 luglio scorso sotto l’etichetta Columbia Records/Sony Music Italy. Questo secondo capitolo è una testimonianza del suo impegno incessante e della sua evoluzione artistica.
Ma Dani Faiv non è solo in questo viaggio. Al suo fianco, in Ultimo Piano B, ci sono amici e colleghi, alcuni volti nuovi e altre vecchie conoscenze, che lo accompagnano nei prossimi otto brani dell’album. Tra questi figurano nomi di rilievo come Salmo, Nitro, Enri, Angelina Mango e Clara, che contribuiscono a creare un lavoro variegato.
Dani Faiv ha combattuto i suoi demoni nel corso degli anni, trasformando questa lotta interiore in una forza propulsiva per la sua musica. La sua convinzione di non avere un piano B e di non volerne uno, lo spinge a superare continuamente se stesso, guardando il mondo dall’ultimo piano.
Ultimo Piano B non è solo un album, ma un viaggio emozionale che riflette la continua evoluzione di un artista che ha fatto dell’autenticità la sua bandiera.
Abbiamo scambiato quattro chiacchiere con Dani Faiv per parlare di Ultimo Piano B. Ecco cosa ci ha raccontato!
Ciao Dani! Ci eravamo lasciati con Ultimo Piano a dicembre. Ci avevi raccontato che una volta che arrivi all’ultimo piano hai solo due scelte: o scendere o buttarti. A primo impatto e guardando la copertina però, ci sei tu di spalle, ti sono spuntate le ali e sembra tu stia spiccando il volo verso una luce. Ci vorresti spiegare questa cover?
Nel disco precedente , “Ultimo Piano”, quando parlo di “buttarmi”, non intendo cadere. Utilizzo questa espressione in senso metaforico, per descrivere l’atto di lanciarmi e vedere cosa succede. È come se mi fossi buttato e, inaspettatamente, avessi iniziato a salire verso l’alto. Questo concetto immaginario rappresenta perfettamente il mio percorso e l’evoluzione che ho vissuto.
Cosa ti ha portato a scrivere questa seconda parte?
Dopo l’uscita di “Teoria del Contrario 2”, un disco che mi ha regalato tante soddisfazioni e risposte positive, mi sono fermato a riflettere. Mi sono reso conto di aver raggiunto molti dei miei obiettivi: ho comprato la casa dei miei sogni, ho una ragazza bellissima al mio fianco, un bambino stupendo e un cagnolino adorabile. Ho dei fan che mi supportano, continuo a fare musica e live con un team fantastico che lavora con me. Mi sono chiesto: “Cosa mi manca?”. Ho capito di essere arrivato all’ultimo piano. E cosa puoi fare quando sei arrivato all’ultimo piano? Questo concetto mi piaceva molto e da lì ho unito varie metafore, come quella del salire e scendere sia nella vita che nella carriera. È un aspetto bellissimo da capire e accettare, perché riconoscere questo ciclo ti permette di continuare a vivere queste oscillazioni con consapevolezza. Se uno ha questa consapevolezza, una volta che scendi, puoi solo risalire.
Ultimo Piano B rappresenta un viaggio che si conclude. Come hai deciso quali artisti includere in questo secondo capitolo?
Nella prima parte del progetto volevo creare qualcosa di epico, soprattutto perché avevo avuto la fortuna, il piacere e l’onore di risentirmi con DJ Balvin. Gli ho mandato un’idea che avevo, il brano “E.T.A.”, e gli è piaciuta molto. Da lì, ho deciso di fare qualcosa di davvero speciale. Come quando avevo voluto coinvolgere Capo Plaza nel remix di “Yoshi”, questa volta ho pensato di chiamare un altro grande nome. Geolier era perfetto, e si è entusiasmato subito, non tanto per la presenza di Balvin quanto per la traccia stessa. Questo mi ha fatto molto piacere, perché ci tenevo davvero. Da quel momento, tutto è stato in discesa; ero convinto di avere il brano che avrebbe impressionato chiunque, riuscendo di nuovo a creare una combinazione incredibile con le mie forze.
La scelta degli altri featuring è avvenuta come sempre in base al beat, a ciò che mi ispirava, e alla voce che meglio si adattava. Per “Barca a Vela” volevo un vero musicista, qualcuno che potesse tirar fuori la poesia da un beat, e Silent Bob è il re di quel genere. Inoltre, il brano parlava di una relazione, quindi era perfetto. Potrei parlare di tutti gli altri collaboratori singolarmente, ma alla base di ogni scelta c’è stata la stima reciproca e la certezza che la loro voce fosse ideale per quel tipo di base.
In Vivo per questo dici “non c’è un piano b, non ho un piano b“? Quanto è importante per te avere un solo obiettivo e non considerare alternative?
Parecchio, fa parte della mia vita e senza questo non sarei arrivato dove sono ora. Vengo da La Spezia, una cittadina sul mare che non offre le stesse opportunità, contatti e possibilità di studio che puoi trovare a Milano o Roma, soprattutto nove o dieci anni fa. Non avere un piano B è stato ed è ancora oggi il segreto per continuare a spingere, andare in studio e non mollare mai. Questo approccio mi ha permesso di dedicarmi completamente alla mia musica e di raggiungere i miei obiettivi.
E James Brown?
“James Brown” è parte integrante del mio percorso musicale. La canzone ha una seconda parte più malinconica e personale, ma il mio obiettivo era comunque creare un brano che facesse ballare, mantenendo l’identità rap. Salmo mi ha proposto questa idea ed è risultata perfetta, soprattutto per il periodo estivo.
Parli della superficialità delle persone e affronti il tema della falsità nelle relazioni. Quanto è importante per te l’autenticità?
L’autenticità è la chiave della mia carriera e, in realtà, del mio modo di pensare. Credo che, se sei autentico, hai già vinto, indipendentemente dai numeri o dai soldi.
Hai parlato di una continua lotta e di superare te stesso come fonte di ispirazione. Come riesci a mantenere questa spinta creativa e a trasformare le sfide personali in musica?
È la mia vita. Se sperimenti ti motivi sempre. Poi ognuno è fatto a suo modo, ma per me è così.
Visto che sei sempre molto produttivo, cosa dobbiamo aspettarci per i prossimi mesi ?
Non posso avere una risposta certa di mesi, ma posso dire che alla prossima uscita ci sarà qualcosa di epico.










