In un periodo di grande fermento per la scena musicale, l’artista Artie 5ive si distingue ancora una volta con una nuova uscita che promette di lasciare il segno. Dopo una serie di singoli di successo, Artie 5ive torna con un brano in collaborazione con uno dei giganti del rap italiano, Guè.
Oggi, 19 luglio, è uscito il brano Milano Testarossa di Artie 5ive, che vede la presenza di Guè. Prodotto da Ddusi e pubblicato per Warner Music Italia, promette di essere un pezzo adatto alle piazze.
I due rapper uniscono le forze per rendere omaggio alla loro città con una traccia che mescola lo stile drill di Detroit, barre incisive, testi espliciti e messaggi positivi. Il brano è fortemente radicato nel rap, distinguendosi nettamente dalle tendenze musicali tipicamente estive.
Milano Testarossa si presenta come un ritratto vivido della vita urbana e lussuosa, mescolando immagini di ostentazione, elementi della cultura rap e riferimenti alla vita quotidiana. La canzone si apre e si chiude con un ritornello che ripete un’immagine emblematica: girare per Milano in una Testarossa con il vetro abbassato e una bandana rossa, simboli di “potere” e appartenenza a una gang.
Dalle 14:00 di oggi sarà disponibile anche il video del brano, diretto da The Hills, il duo formato da Gianmarco Boscariol e Davide Piras. La clip trapelata, girata tra le vie più iconiche di Milano, mostra Artie 5ive indossare una maglia del Milan disegnata da Marcello Pipitone, noto per la sua capacità di fondere moda e sport.
Il significato di Milano Testarossa di Artie 5ive
Giriamo a Milano, giriamo a Milano
Testarossa, G-U-È
Con il vetro basso (5ive)
E la bandana rossa, rossa
Ddusi mi dà un beat, lo prometto, glielo fu–
Guè compare nella prima strofa. La scena è impostata con un vetro abbassato e una guida rilassata ma sicura per Milano. Descrive la sua compagnia con enfasi su una Urus. La linea di violenza simbolica si bilancia con un’immagine familiare di portare la figlia ai giardini, un contrasto solito tra la vita dura del rap e la dolcezza della vita quotidiana.
I riferimenti culturali, come le Jordan Retro e il pacco di Mentos, mescolano cultura pop e high fashion. Invece la maglia di Diego Maradona e le performance sessuali enfatizzano il successo e l’adorazione. Non manca il gioco di parole con “pizze all’etto” e “pizze al metro”.
Giriamo a Milano con il vetro basso
Sedile passeggero, lei mi pompa il basso (Ah, ah, ah)
Vetro nero, è troppo brava giù, l’Urus la crasho (Uh)
Nove per ventuno, buca l’intestino crasso (Ah)
Siedo questi rapper, pregano sulle ginocchia (Ah-ah)
Artie porta avanti il tema del lusso e dell’ostentazione, con un riferimento a girare per Milano con il vetro basso e le mani in faccia per chi non si comporta bene. Qui l’artista introduce un elemento di ribellione e sfida, sottolineato dall’immagine di un amico che impenna contromano per tutto il viale. La vita è paragonata a un videogioco, dove le azioni audaci e rischiose sono parte del divertimento quotidiano. Bonnie e Clyde vengono citati per rafforzare l’immagine di un legame “criminale” romantico.
Poi si cambia leggermente tono, mantenendo l’attenzione sulla vita lussuosa e le associazioni con gang. Viene evocata una scena che sembra Memphis, ma ambientata a Milano, con gangster e donne attraenti. Rapine in pieno giorno e la sensazione di una candid camera enfatizzano la pericolosità e l’irrealismo della vita di strada. Conclude con un invito a versare Cognac o Brandy, rafforzando l’immagine di un lifestyle senza freni. La richiesta di parcheggiare l’auto sottolinea la presenza di un entourage pronto a servire, chiudendo il cerchio con un’ulteriore immagine di potere e controllo.
La collaborazione tra Artie 5ive e Guè rappresenta non solo un incontro di stili unici, ma anche un simbolo della vitalità e della continua evoluzione della musica contemporanea.










