La vera questione è: al giorno d’oggi ha senso porsi questa domanda? Eppure c’è ancora gente che sottolinea le differenze legate a questi due mondi che, in particolar modo in questo periodo storico ma non solo, coesistono e contribuiscono in modo significativo al panorama musicale.
Se proprio vogliamo dividerci in due fazioni, da un lato abbiamo i cantautori: artisti che compongono e scrivono le proprie canzoni, spesso concentrandosi sulla qualità lirica e sulla storia che vogliono raccontare, degli storyteller a tutti gli effetti.
Dall’altra parte, i performer: artisti che si distinguono per le loro capacità espressive e per le performance sceniche. Questi artisti possono non essere necessariamente coinvolti nella scrittura delle proprie canzoni, ma sono abili nell’interpretazione e nell’intrattenimento dal vivo.
È importante notare che molti artisti possono combinare entrambe le qualità, fungendo da cantautori e performer allo stesso tempo. Inoltre, le preferenze del pubblico e le tendenze musicali cambiano nel tempo, influenzando la popolarità relativa delle due “categorie”.
A mio parere, in una scena musicale italiana brillante composta da artisti, in particolar modo cantautori – patrimonio culturale del Bel Paese – che hanno fatto la storia, trovare la giusta via di mezzo tra spettacolo e composizione è oggi la chiave del successo.
Sicuramente viviamo in un’epoca che si discosta – e non poco – dal tipo di musica di qualche anno fa, periodo in cui il mercato musicale era predominato dai cantautori che hanno plasmato le vite delle precedenti generazioni. Oggi, a quella fetta, si è aggiunta un’altra composta da chi non scrive la propria musica o il lyrics ma punta tutto sulla performance. Che, in una società basata sull’apparenza, mi sembra anche coerente. Scherzo, forse.
In Italia, il numero dei performer o come tali intesi all’estero è sicuramente più basso delle giovani (e non solo) penne che lavorano su loro stessi a 360 gradi. Artiste come Elodie o Annalisa che sembrano avvicinarsi a quel mondo, prendendo ispirazione dalle pop star internazionali, sono l’esempio però di come negli ultimi anni l’attenzione alla performance sia cresciuta sempre più, puntando tutto su stile, coreografie, scenografia et similia.










