Giuse The Lizia live è una serata tosta di cui tutti avremmo bisogno

da | Ott 23, 2023 | #Cromosomiintour

Le note di Battiato scaldano il Viper Theatre di Firenze: su Voglio vederti danzare il pubblico inizia a cantare in coro alcuni tra i successi del Maestro aspettando che Giuse The Lizia salga sul palco. Grande attesa per un giovane artista – sempre con la stessa faccia dal 2001 – che non era ancora mai […]

Le note di Battiato scaldano il Viper Theatre di Firenze: su Voglio vederti danzare il pubblico inizia a cantare in coro alcuni tra i successi del Maestro aspettando che Giuse The Lizia salga sul palco. Grande attesa per un giovane artista – sempre con la stessa faccia dal 2001 – che non era ancora mai stato a Firenze. Com’è andata?

Esattamente come doveva andare: Giuse The Lizia canta di ansie, paranoie, momenti critici. Canta la paura del futuro, l’incertezza e i dubbi di una realtà così effimera. Tutto raccolto in Crush, una parola tanto breve e concisa da riuscire a raccontare un’intera generazione.

È il titolo del suo ultimo album, non a caso anche del tour di quest’anno – e sempre non a caso anche la parola che appare dietro al palco, su un artwork che riassume la discografia di Giuse The Lizia.

Sono contentissimo di essere qui questa sera, non sono mai stato a Firenze, è la penultima data e questo mi dispiace molto. Siete carichi?

Il concerto si apre e si chiude con Radical, canzone colpevole di aver messo in difficoltà chi non ha la frangetta, facendo venire il dubbio di farsela (ce ne pentiremo? Sì. Lo faremo lo stesso? Sì). Radical è l’ultimo singolo uscito nemmeno un mese fa, ma già cantato dal pubblico come fosse uno dei mai senza della discografia di Giuse The Lizia.

E tu fai tutta la radical, ami l’arte contemporanea
Ma che bella frangetta, ma che bella borsa di tela

La prima parte del live vede alcuni brani tratti dall’ultimo album: Erba, Into Street e Riprova domani suonati live con il contributo di Pierfrancesco Pasini alle tastiere e Nicola Regonesi alla batteria si ascoltano con ancora più spensieratezza ed energia.

È poi il momento di una cover. E non è una cover, ma la cover. Sul palco chitarra elettrica, sguardo dritto al pubblico e luci rosse: è la volta di 505 degli Arctic Monkeys, giusto per non dimenticare uno dei punti di riferimento di Giuse, Alex Turner.

Il brano serve da introduzione a Il brutto del mondo (featuring con Memento) a cui seguono Gocce sugli occhi e Particelle, registrate rispettivamente con Altea e Laila Al Habash.

Ho sempre pensato che ci fosse qualcosa di anomalo nel cantare brani nati in collaborazione senza l’artista coinvolto nel featuring. In realtà, Giuse regge il palco e l’assenza (comunque ingiustificata, vogliamo parlare di quanto siano belli gli ospiti ai concerti?) quasi non si nota.

Giuse The Lizia è autentico, unico nel suo genere e non dimentica di inserire in scaletta una parentesi in acustico. Magari poi ti passa, Eravamo ragazzini e Serate toste recuperano così una dimensione genuina e dolce-amara.

Il live non può proseguire senza i primi pezzi prodotti da Mr Monkey: cogliendo l’occasione di ricordare quanto le guerre siano sempre una gran perdita di tempo, di umanità e di vita, Giuse The Lizia porta sul palco del Viper TheatreVietnam.

Sei più sbagliata della guerra in Vietnam
Mi sei scoppiata dentro al cuore, mi ricordi il napal
m

L’energia più vera e pura, però, si sprigiona con Diretta Rai, Lato A Lato B e Edwige Fenech, fino ad arrivare a una cover di Meraviglioso amore mio di Arisa.

Con i suoi pantaloni cargo e la sua t-shirt a maniche lunghe, Giuse The Lizia convince ancora una volta. Chissà se vale anche per quella frangetta che vorrei fare.

La Playlist di Cromosomi