Live, seminari, presentazioni, conferenze ed esposizioni: è stato questo il Musika Expo tenutosi al Palazzo dei Congressi di Roma.
Oltre 200 marchi di aziende leader nel settore degli strumenti musicali, più di 50 scuole di musica della Regione Lazio, 200 artisti coinvolti, con un palinsesto trasversale di performance nazionali e internazionali concentrate in una sola giornata, con alcune delle realtà più importanti dell’industria musicale italiana, hanno dato vita a una giornata indimenticabile per gli amanti della musica.
Tra i live, uno dei più attesi da noi Cromosomi, quello di Davide Shorty in auditorium, insieme alla Saint Louis Band. Shorty, accolto a gran voce dal pubblico dell’Expo non ha deluso le aspettative (come sempre). Merito anche dei musicisti che, senza prove e preparazioni – come dichiarato da Davide sul palco – son riusciti a realizzare uno spaziale set di 45 minuti. Shorty, con le sue mille sfumature, si conferma ancora una volta uno dei king del palcoscenico, una dote di pochi che, accompagnata dalla potenza di testi come Cervello in fuga, Sentirò, con/fusion., Finestra, Demone, Regina, lo rende tra gli artisti più completi e validi live della scena italiana.
45 minuti volano quando ci si diverte, salutiamo Davide e, per non farci mancare niente, ci catapultiamo verso il primo piano per In Bocca Al Loop, il seminario sulla loop station di Serena Brancale: brava, bella e cazzuta. Serena, con la sua simpatia, è riuscita a coinvolgere il pubblico tra salse improvvisate e Pharrell Williams.
Serena, maestra indiscussa di tecnica e disciplina, incanta con la sua voce – oserei dire – perfetta.
Li abbiamo visti ovunque insieme tra dirette instagram e festival, mancava solo Ainé a completare la magica triade.
Sempre tra gli eventi organizzati dalla Saint Louis, Ainé, ci ha regalato un altro set da paura. Tra il pubblico non poteva mancare l’amico Davide, con cui ha duettato in Luce Accesa e un mash-up di Assenzio e il Real Talk di Shorty. La sua voce, arrivata sino a Marte, con Affogo e Hangover ci ha fatto viaggiare verso altri pianeti e oltre.
Possiamo ritenerci soddisfatti? Assolutamente sì.
Un bellissimo ambiente in cui gli amanti della musica hanno avuto l’occasione di connettersi con musicisti di altissimo livello, senza alcuna distinzione, nel modo più tranquillo e spontaneo possibile, parlando di ciò che li unisce: l’amore per la musica. Dopo già qualche ora, era come se fossimo dentro il Palazzo dei Congressi da giorni. Una sensazione impagabile, che abbiamo vissuto al massimo, come dei bambini in un negozio di caramelle (e che caramelle!).
Amici all’ascolto, direi di aprire una petizione affinché ripetano il MUSIKA EXPO almeno una volta al mese, che dite?










