È uscito venerdì Vermi, il nuovo singolo di Mobrici in collaborazione con Frankie hi-ngr mc e Willie Peyote. Frankie e Willie sono due artisti che Mobrici stesso stima molto e che, secondo lui, avrebbero potuto dare punti di vista differenti e interessanti su un tema particolare, il quale gli suscitava molte domande.
A tal riguardo Mobrici scrive:
Quando i vermi ti massacrano, tu che fai? Pure l’amore può essere un verme, così come i ricordi, i desideri, le paure.. Me lo chiedevo da un tot e ringrazio Frankie e Willie per aver fatto parte di questo viaggio che per me è nuovissimo.
E poi ancora:
Sia Frankie hi-ngr mc che Willie Peyote hanno interpretato questo tema a loro modo, con il loro stile, che è proprio quello che stavo cercando in loro.
Ma di cosa parla Vermi?
Il brano è lo specchio della società che ci circonda; questi vermi sono l’insieme di paure, modi di vivere, desideri, coscienza, pensieri crudi che si insinuano nella nostra mente, mentre i tre artisti, attraverso le loro strofe, sono coloro che lottano contro questo sistema sociale che assomiglia sempre di più ad un cane che si morde la coda.
Mobrici racconta:
Vermi mi ha spinto per la prima volta in mondi che non avevo mai incontrato. Stilisticamente per me è stato un esperimento, sia dal punto di vista musicale che da un punto di vista testuale, di contenuto. Le canzoni prima non esistono e poi esistono, e non puoi fare altro che seguirle e vedere dove ti portano. È un brano di reazione, che si rivolge senza filtri direttamente a chi ascolta. Crudo, come i vermi che silenziosamente si fanno presenti nei nostri pensieri e vero, come l’arte di alzarsi in piedi, comprendere e vivere.
Vermi ci dà la fotografia della nostra realtà sociale che è sempre più viscida, senza uno scheletro a sorreggerla, fondata solo su apparenze, egocentrismo, volontà di essere ammirata pur non avendo reali cose da offrire ma solo un cappio che avvolge la gola.
Vermi presenti in quanto assenti
Fanno tanto i dissidenti, poi vanno in vacanza sorridenti
Vermi solitari con la brama di potere
Ti crescon nella pancia, ti escon dal sedere
Vermi diffusi come germi, divorano gli inermi
I valori della società si sono ribaltati, l’egoismo e la visibilità sono diventati i dei ai quali rivolgersi. Il denaro non è più solo un mezzo di scambio, ma il motore dell’esistenza, il fine ultimo, il modo per raggiungere questa nuova felicità ed essere veramente apprezzati in questo mondo dove conta più apparire che essere, conta più l’avere che il dare.
L’importante è che fatturo, bro, che monetizzo
Il dolore qui si vende se lo brandizzo
Hai idea quant’è l’engagement? Sarà un impicco (Su Twitch live)
Da dove inizi poi non conta mai
I tre artisti vogliono prendere le distanze da questo modo di vivere, non si riconoscono nella società che li circonda e la denunciano.
Vermi è un invito a riflettere, a chiedersi se questi pensieri che si instaurano nella nostra mente sono reali e risolvibili. È una presa di coscienza cruda, che fa sorgere indubbiamente altre domande, che si interroga su quale possa essere una via di fuga, su quale possa essere l’insetticida adatto.
Anche quando dicono che puoi cambiare (Ah, ah)
Parli, tu ci pensi e poi ti prendi male (Ah, ah)
Vermi ti massacrano e tu che fai? (Che fai?)










