Frecciarossa di Willie Peyote: l’altra faccia dell’amore

da | Set 21, 2023 | Recensioni singoli

La solita narrazione dell’amore? No, decisamente. Willie Peyote torna sulla scena con il suo nuovo singolo, Frecciarossa, e dimostra come tutto, spesso, non sia solo rose e fiori.

L’amore delle rose rosse viene infestato dalla gramigna, quelle rose lasciano lo spazio alla cicuta. Frecciarossa è il racconto dell’amore sì, ma quello tossico, quello che spesso sentiamo raccontato dai conoscenti, quello che ha minato la nostra persona negli anni passati.

“Certi pensieri al buio nascono per fotterti, come le zanzare sembrano elicotteri e non ti lasciano dormire”.

Così Willie ha annunciato l’uscita di Frecciarossa, che arriva a quattro mesi di distanza da Picasso e a più di un anno da Pornostalgia, il suo ultimo album.

Frecciarossa, una canzone che racconta di una relazione tossica da cui è difficile uscire, come se fosse una dipendenza.

Perché Frecciarossa è diverso dagli altri brani che parlano d’amore? Perché lo racconta in modo differente rispetto all’ascolto o alla lettura che abbiamo di esso, quell’amore a cui siamo abituati, perché spesso la narrativa romantica tende a nascondere o a sminuire le problematiche che sorgono all’interno di una relazione.

Willie Peyote vuole palesarli, senza troppo timore, con la sua penna tagliente e con le sue verità, per i più, spesso scomode.

L’amore in casa nostra
Dovrebbe esserci ma non funziona mai
Come il WiFi sul Frecciarossa
Chè so già la risposta
L’amore degli inizi
Dovrebbe esserci ma non funziona mai
Come il pos per i tassisti
Amore perché insisti?
L’amore in casa nostra
Non funziona mai

L’amore visto come una macchina, come qualcosa che non funziona, che non gira. Proviamo a sostituire qualche elemento della macchina, proviamo a toccare qualcosa dentro affinché possa ritornare a funzionare, ma nulla, il risultato non cambia.

Probabilmente sono lontani i tempi di Semaforo:

Le nostre turbe stanno bene insieme, le abbiniamo…

Quelle turbe probabilmente hanno avvelenato qualcosa di bello, forse quelle turbe non sono mai state bene insieme. Forse il gin tonic ha reso tutto distorto quella sera, forse il gin tonic ci farà dimenticare quelle sere a casa a litigare.

Sembra morta eppur si muove la mia vecchia relazione,
talmente tossica che adesso chiede gli spicci in stazione
e non si torna indietro, di queste disfunzioni c’ho il catalogo completo.
È il nostro piccolo segreto,
m’han detto che l’amore è un po’ una spiaggia per nudisti:
“Sai quanti ne ho già visti”.
Quindi hai voglia a dire che ti serve l’esperienza
che a me ha insegnato solo cose da evitare,
ma alla fine è la mia sola dipendenza
e non mi voglio ancora disintossicare

Esiste un centro di recupero per cuori infranti e infestati dalla tossicità delle relazioni? Esiste un posto dove la nostra dipendenza possa cessare di esistere e venga sostituita dall’amore di sé? Tutti abbiamo le nostre dipendenze, tutti non dovremmo esserne schiavi.

Liberiamoci, viviamo, prendiamo il prima Frecciarossa e andiamo lontano da ciò che non ci permette di vivere serenamente, da chi fa ombra alla nostra luce, allontaniamoci da quel sole che credevamo splendente invece è solo fioco, anzi, arriva la tempesta e rischiamo solo di inzupparci di un amore tossico che non vale la pena essere vissuto.

Serviva Frecciarossa di Willie Peyote ad aprirci gli occhi? Non lo sappiamo, di certo abbiamo aggiunto un mattone al muro della nostra consapevolezza, perché in cuor nostro tutti sappiamo quello che sarebbe giusto fare, manca sempre e solo il coraggio.

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