I Pinguini Tattici Nucleari “Fuori dall’Hype”. Sì, anche a Campovolo

da | Set 10, 2023 | #Cromosomiintour

Il live dei Pinguini Tattici Nucleari all’RCF Arena di Campovolo ha inizio con una voce fuori campo: “Il concerto è stato annullato, per i rimborsi rivolgersi all’Info Point “. Una Fake News, sia chiaro, proprio come il titolo del loro quinto album. Nessuno, infatti, crede all’intro. Il pubblico di Reggio Emilia – giunto da ogni […]

Il live dei Pinguini Tattici Nucleari all’RCF Arena di Campovolo ha inizio con una voce fuori campo: “Il concerto è stato annullato, per i rimborsi rivolgersi all’Info Point “. Una Fake News, sia chiaro, proprio come il titolo del loro quinto album.

Nessuno, infatti, crede all’intro. Il pubblico di Reggio Emilia – giunto da ogni città di Italia – attende con euforia la band che, non appena sale sul palco, accoglie con un animo Zen le 80mila persone sotto al palco.

“Oggi Campovolo per noi è davvero qualcosa di grande. Grazie di essere venuti, senza di voi tutto questo non sarebbe stato possibile e non sarebbe così bello. Abbiamo una città intera davanti a noi”

Anzi, un paese, a dirla tutta. È proprio Elio Biffi a chiamare in causa questo parallelismo, anticipando il brano Bergamo con una citazione de La Luna e i Falò di Cesare Pavese:

«Un paese ci vuole, non fosse che per il gusto di andarsene via. Un paese vuol dire non essere soli, sapere che nella gente, nelle piante, nella terra c’è qualcosa di tuo, che anche quando non ci sei resta ad aspettarti».

E aggiunge Riccardo:

Ecco, oggi voi non siete una città, siete il nostro paese.

Dal van poco affidabile che ha dato vita alla canzone Dentista Croazia ai live nei locali di provincia, dove eravamo in duecento o poco più, fino a riempire un’intera arena, Campovolo. Come ci sono riusciti? In che modo sono arrivati al cuore di così tanti ascoltatori? Qual è il loro segreto?

Ho riflettuto prima, durante e dopo il concerto su questo punto e credo che il trucco, qualora si possa considerare tale, sia racchiuso nella loro umanità.

Per citare Francesca Michielin, a cui auguriamo un pronto ritorno sul palco, è l’umanità che fa la differenza – e anche per i Pinguini Tattici Nucleari vale decisamente questa regola non scritta.

Strano (e a tratti surreale) come possa aver fatto un ragazzo, il cui padre voleva facesse l’ingegnere o l’architetto, a inseguire con la propria band un sogno nel cassetto, o meglio, in una delle sue Scatole, fino a coinvolgere migliaia di persone. Strano, sì, ma anche giustificato e meritato.

Lui avrebbe voluto che facessi gli studi d’architetto
Oppure da ingegnere
Ma io volevo fare il musicista
A suonare la chitarra, passavo le mie sere

Scatole – Pinguini Tattici Nucleari (2019)

Ecco, se dovessimo raccontare il concerto di Campovolo, tra grandi successi passati come Irene, Antartide e Tetris e più recenti, come Scrivile scemo e Pastello bianco, potremmo racchiuderlo in un ideale: credere sempre nei propri sogni perché, come ha affermato Riccardo

“Questo è un concerto per sognatori e sognatrici e se sei sfigati come noi sono arrivati fin qui con la loro musica a Campovolo significa che chiunque può farcela”

Durante il live tutti i membri del gruppo hanno il proprio spazio e affermano la propria umanità sia come musicisti singoli che come band: il dj set tenuto dal chitarrista Nicola Buttafuoco, che ha fatto ballare l’RCF Arena con un medley di alcuni successi tra cui Verdura e Scooby Doo, ne è la prova tangibile.

Eclettici, sognatori, pragmatici e umani: a chiudere il live, uno spettacolo di fuochi d’artificio e un annuncio speciale. I Pinguini Tattici Nucleari torneranno live nei Palasport d’Italia a Primavera 2024, con il motto Non perdiamoci mica di vista.

Come sempre, Fuori dall’Hype.

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