La nuova proposta di cui vi parla oggi Cromosomi è Caleydo. Dietro il cui nome d’arte si cela Alessandro Motterle, un ragazzo nato e cresciuto nel vicentino, classe 2000.
La musica è sempre stata una questione di casa, una passione trasmessagli fin da bambino dal padre musicista.
Tra chitarre e sottofondi musicali, l’infanzia di Caleydo ha avuto una vera e propria colonna sonora, quella dei grandi cantautori italiani, da De André a Lucio Dalla.
Ben presto Caleydo si interessa all’urban francese di Stromae e perfino all’alternative hip-hop americano rappresentato da Tyler, the Creator.
Nel corso dell’adolescenza i suoi gusti musicali cambiano e si ampliano ulteriormente, si appassiona al rap e crea il suo rifugio: lo studio Monalisa in cui collaborerà con vari artisti. Diversi saranno i brani pubblicati fino ad oggi, la collaborazione con Fasma in Urla ne è la prova.
Il nuovo Ep di Caleydo: Una tomba per le lucciole.
Il brano con Fasma anticipa il suo ultimo Ep Una tomba per le lucciole. L’Ep si compone di cinque brani: Intro (Una tomba per le lucciole), Un egoista, Orchidea, Una via d’uscita e Manicomio.
L’Ep è un lavoro frutto di ispirazioni che provengono da ogni dove, comprese Francia e Spagna e in cui l’hip hop si mescola al rap, all’indie e perfino al pop.
Caleydo ha talento, ha profondità, passione, ma soprattutto, ha la capacità di scavare a fondo nelle emozioni per poi poterle comprendere. L’amore per la musica è una guida per muoversi nella realtà e osservarla attraverso un filtro.
E’ il caso di dire che per Caleydo la musica è uno stile di vita, è ciò che gli serve per potersi scontrare con la quotidianità senza lasciarsi abbattere.
Caleydo si serve della musica e allo stesso tempo la musica si serve di lui. E’ come un guscio in cui rintanarsi, una casa in cui poter fare sempre ritorno. Il suo nuovo Ep Una tomba per le lucciole parla di tutto questo e di tanto altro, perchè Caleydo si mette a nudo e sa farlo molto bene.
Il suo obiettivo è quello di crearsi una pausa dalla realtà. In che modo? Scrivendo. Lasciando che gli altri possano leggere la sua interiorità.
E la musica cos’altro è se non Una tomba per le lucciole?










