Venerdì 26 Maggio siamo stati invitati ad un preascolto insolito e memorabile del nuovo album di Venerus – Il segreto. Era una calda mattinata e siamo stati accolti da lui nel suo studio, un posto intimo e accogliente intriso di musica e un forte profumo di incenso.
Andrea inganna l’attesa facendoci ascoltare qualche vinile e canticchiando i pezzi in modo naturale e spensierato, fino a quando arriva il momento di parlarci del suo nuovo progetto artistico, Il segreto, che uscirà venerdì 9 Giugno, anticipato da Resta Qui.
Ci racconta che le tracce di Il Segreto sono nate proprio in quella sala, un centro nevralgico in cui sono state concepite le nuove canzoni, suonate lì e registrate sempre lì con i suoi migliori amici musicisti.
Un album sincero, senza sovrastrutture, che sceglie di far parlare la musica e il luogo in cui è stata creata – un vecchio magazzino che Venerus ha comprato e adattato alla sua creatività, facendolo diventare il suo studio e il suo rifugio personalizzandolo e caratterizzando ogni centimetro con oggetti, libri, foto, e tanti, tantissimi strumenti.
Ci si immerge nell’ascolto anche perché si riescono a sentire dal vivo quegli stessi rumori che si sentono nella registrazione, avvenuta in presa diretta, senza metronomo o successivi edit; si sente perfino il treno che passa nella stazione accanto al suo studio! É tutto estremamente vero e reale, cosa molto rara nella musica odierna, che invece tende a volere la perfezione – al limite con la finzione.
Sentire Il Segreto in questo modo, in un contesto così prezioso e suggestivo è un grande regalo, i suoni e le parole hanno un significato ancora più forte e ci si sente protagonisti di quell’album, parte della cornice che racchiude quelle tracce e che rimarranno indelebile per sempre. Venerus ci racconta che
Il Segreto è un inno alla musica suonata, un disco libero da schemi, un manifesto di un nuovo umanesimo musicale basato sullo scambio, che non asseconda le mode, e che include l’imperfezione, la calma del prendersi del tempo, dell’andare piano, senza correggere per forza tutto con un copia e incolla o un filtro che appiattisce.
L’album è la fotografia di un momento, uno stato mentale, un luogo che sembra di vivere insieme all’autore mentre si ascolta: una magia, un segreto che nell’arte è la parte più inspiegabile, meravigliosa e magica. Non vediamo l’ora di poterlo riascoltare!










