Nirvana Van Gogh è l’ultimo lavoro di Galeffi. Un singolo che afferma la natura sensibile di Galeffi e la caratura artistica di uno dei profili più alti della scena indie italiana.
“Nirvana Van Gogh è una canzone che profuma di avventura, di viaggi organizzati all’ultimo minuto, di foto rubate, di attimi incastrati fra passato presente e futuro.”
– racconta Galeffi parlando del suo ultimo lavoro.
Un bellissimo modo di incastonare il suo stile con l’innovazione mantenendosi comunque radicato alla sua storia. Galeffi in Nirvana Van Gogh ha avuto la grande intuizione di descrivere delle insenature di un racconto. Il singolo non dà l’idea di una narrazione cronologica, ma tiene in considerazione diverse situazioni lanciando delle immagini melodiche e vocali veramente interessanti. Un gusto musicale per il suo singolo molto simile ai tempi di Potter-Pedalò; Galeffi si veste di malinconia e di riferimenti facilmente intuibili (il titolo non è un caso).
Tutta la tua follia mi ricorda van Gogh
Studio l’astronomia sul tuo corpo, le stelle
Le tue ossa più belle
Una lacrima in più io ti regalerò
Tutti i ricordi che ho ma almеno stringimi un po’
Che ti porto lontano
Il Galeffi ritrovato o quello mai andato via?
Nirvana Van Gogh è una nuova forma di narrazione che Galeffi ritrova all’interno del suo palinsesto musicale. Un racconto veramente sensibile, puro e semplice. Ciò può tradursi soltanto in una conseguenza, ovvero la schiettezza delle sue parole che diventano dolci lame per l’ascoltatore. Da sottolineare è il solito timbro inconfondibile dell’artista che crea un’atmosfera veramente unica e particolare. Non è un caso che questo brano vada ad unire le diverse sfaccettature di Galeffi nel tempo accomunate sempre dalla voce dell’artista inconfondibile e instancabile alle orecchie dei fan. Con Nirvana Van Gogh l’artista si consacra come un vero e proprio pilastro del mondo indipendente: Galeffi è ora davvero completo e non più un artista in cerca di conferme (se mai avesse necessitato di questo) e gli ascoltatori hanno bisogno della sua musica, vero balsamo dell’anima in questo maledetto mondo musicale.
Dimmi che mi chiami
Chе domani, che domani c’è il sole
Nuvole e Nirvana in autostrada senza navigatore










