Galeffi a Milano con il suo “Belvedere Tour”

da | Dic 13, 2022 | #Cromosomiintour

Un viaggio attesissimo quello del BELVEDERE TOUR, in primis dallo stesso Galeffi perché il suo ultimo, vero e proprio, concerto risale al 2018. Partire con un nuovo tour, dopo tanti anni, significa rendersi conto di tante, troppe cose. Mio nonno direbbe una cosa probabilmente banale, ma verissima: “chi semina raccoglie”, no? e, da sopra un […]

Un viaggio attesissimo quello del BELVEDERE TOUR, in primis dallo stesso Galeffi perché il suo ultimo, vero e proprio, concerto risale al 2018. Partire con un nuovo tour, dopo tanti anni, significa rendersi conto di tante, troppe cose. Mio nonno direbbe una cosa probabilmente banale, ma verissima: “chi semina raccoglie”, no? e, da sopra un palco, il raccolto si riesce a vedere bene. Due date speciali, Roma e Milano prima delle tappe successive da gennaio 2023. Doppietta nella capitale (3 dicembre e 14 gennaio), entrambe sold out. Domenica 11 dicembre Cromosomi Media era a Milano ai Magazzini Generali.

L’attesa aumenta il desiderio e le aspettative…

L’ultimo album che Galeffi porta in giro è Scudetto, uscito nel 2017 per Maciste Dischi. Purtroppo, l’uscita di Settebello coincide con la primavera apocalittica del 2020; di conseguenza l’opzione tour, con le rispettive date inevitabilmente da rimandare, viene esclusa dall’artista. Così, Settebello rimane a casa (come tutte gli italiani del resto) mentre Marco prende un’altra importante decisione per la sua carriera: lavorare, nel frattempo, ad un altro disco.  A maggio 2022 esce Belvedere: il risultato è un album corposo, maturo sia da un punto di vista sonoro sia lirico.

Un musicista senza l’esperienza live è un musicista che non ha risposte, che non ha feedback immediati, tangibili. Malgrado ciò, Galeffi continua a lavorare in studio e quelle risposte rimaste appese gli arrivano tutte alla data sold out del 3 dicembre a Roma, insieme all’abbraccio milanese di domenica ai Magazzini Generali.

Galeffi è pronto. Ha voglia di suonare, dal vivo.

Milano, 11 dicembre 2022 

Una lunga serata ai Magazzini Generali. Una scaletta che attraversa tutta la discografia di Galeffi dando, chiaramente, priorità a Belvedere passando per Settebello fino ai grandi successi del primissimo Scudetto, abbraccio collettivo inevitabile. 

Atmosfera onirica, elegante, quasi da teatro. Intima, ecco, eppure eravamo in tanti. Di solito ai concerti vedo gente pogare stavolta, invece, in fondo alla sala c’è chi si abbraccia in un lento e chi improvvisa un valzer di gruppo.

Le canzoni più leggere, per quanto leggere le liriche di Galeffi possano dirsi, vengono cantate da tutti. I brani più raffinati come Malinconia Mon Amour, Appassire, Asteroide, Cinema Fantasia, In questa casa, sono quelli che arrivano di colpo come pugni in faccia impercettibili. In Malinconia Mon Amour, Marco è al piano. Tra una nota e l’altra  butta un occhio al pubblico. È bello vederlo suonare dal vivo. 

Sogno, che rientra senza dubbio nella categoria brani raffinati di cui parlavo prima, viene cantato insieme ad un ospite speciale, Diodato, che interpreta il brano con una naturalezza devastante. Questo per dire che se gli amici romani se la tirano con Tiromancino, noi milanesi non ci possiamo lamentare.

Magazzini Generali non è la mia preferita tra le venue, ma domenica aveva un non so che di perfetto: la visuale dal palco sembrava intrappolare Galeffi in un abbraccio collettivo da parte di tutto il pubblico.

Il palco è semplice: in proiezione la cover di Belvedere che raffigura Galeffi a mezzobusto leggermente di profilo; stilisticamente sembra evocare un po’ l’immaginario di qualche vecchio film d’autore o le cover dei dischi cantautorali degli anni Ottanta. Anche il look scelto per la data di domenica sposa bene il contesto: pantaloni, camicia bianca e bretelle con le quali Galeffi “litiga” per tutta la sera (perché di tanto in tanto gli cadono).

Poi, ci confessa una cosa: “Le bretelle le ho rubate a papà.” Ecco svelato l’arcano!

Ad affiancare Galeffi in BELVEDERE TOUR una band del tutto nuova: Luigi Winkler  (chitarra), Matteo Cantagalli, fratello di Galeffi (tastiera e chitarra), Fabio Grande (chitarra, basso e cori) e Andrea Palmeri (batteria). 

La musica è una cosa seria 

Arrivare al pubblico: in questo, Galeffi riesce a fare la differenza attraverso  un approccio onesto alla scrittura unito ad una ricercatezza sonora che, specie in questo ultimo disco, si sente e non poco. Con “brani raffinati”, prima, facevo riferimento a questo. Galeffi, oggi, ha un suo pubblico che definirei di nicchia e, a quella nicchia, arriva tutto perché è autentico. Domenica, alla fine del live, mi accorgo di una cosa che non vedevo fare da troppo tempo: Marco scende dal palco e stringe la mano ai fans. Vedergli fare questo gesto mi ha emozionato. Oggi, non è scontato.

Titoli di coda

La cosa più bella, però, accade alla fine di Due Girasoli: due ragazze dal pubblico gli porgono una rosa e due girasoli, per l’appunto. Lui ricambia dedicando loro il brano successivo in scaletta. 

Vedo Galeffi con un mazzo di fiori sul palco e visualizzo immediatamente la scena di Amadeus che gli consegna “i fiori di Sanremo”. Prima o poi, lo vedremo su quel palco. Ha i giusti requisiti. 

Per concludere…perché dovreste, tipo subito, comprare un biglietto per la data più vicina a casa vostra del BELVEDERE TOUR? Perché a fine concerto vi porterete a casa qualcosa. Che cosa non ve lo posso dire io.

A me ha lasciato quella sensazione che lascia un film, un libro, un quadro, una canzone, quindi, un disco (anzi due) suonati dal vivo.

La Playlist di Cromosomi