Mi sono sentito una Mela Marcia. Queso disco è un percorso. Vi consiglio di non ascoltarlo tutto d’un fiato, prendetevi il tempo che vi serve tra una traccia e l’altra. Potreste uscirne leggermente storditi.
Così ci dice Chiello, che nella giornata di venerdì 26 maggio pubblica per Island Records/Universal Music Italia Mela Marcia, il suo nuovo concept album.
Questo è un disco dalle mille sfaccettature che nasce con l’obiettivo di raccontare delle sensazioni crude e reali. Chiello sceglie deliberatamente di essere pungente e vero fin dall’inizio, conducendoci a conoscere la parte più oscura della sua persona che cerca risposte a molte di quelle domande che spesso vengono lasciate in un angolo per paura di affrontare la realtà.
La verità di cui lui parla si percepisce fin dall’inizio: la prima traccia è un vocale registrato in una notte che ci conduce rapidamente in un atmosfera cupa che da inizio a questo viaggio.
Il primo brano è Sparire, un brano chitarra e voce impreziosito da un tappeto strumentale mai troppo invadente che è un vero e proprio urlo di disperazione, una richiesta di aiuto per quei momenti in cui non esiste nemmeno una ragione per poter stare al mondo.
Chiello non vuole chiedere aiuto, vuole semplicemente raccontare quello che sente, senza filtri, tanto da mettere in conto di poter anche non essere apprezzato.
I toni smorzano ed i ritmi cambiano con i tre brani successivi, Buonanotte, La mattina dopo e Glugluglu, che possono essere considerati una sorta di trilogia in quanto collegati tra di loro.
La storia di cui si parla comprende l’arco temporale di quarantotto ore; da una serata in discoteca al mattino dopo, Chiello si abbandona a riflessioni personali e su una sua ipotetica relazione; forse è arrivato davvero il momento di guardarsi dentro e di smettere di essere troppo per gli altri.
E non so se accettarmi così
o cercare di migliorarmi
perché dovrei cambiare per te
sai che c’è?
Faccio un tuffo in piscina
Glugluglu
L’atmosfera fa presto a tornare cupa: Milano dannata è una canzone che racconta di quanto una città possa darti il mondo ma allo stesso tempo intrappolarti
Milano dannata
sei una donna che vuole apparire
con un vuoto dentro che non sa riempire
Arrivano poi Benzo 1e Benzo 2, due brani che anche in questo caso potrebbero essere tranquillamente l’uno il continuo dell’altro, scritti per colmare quel bisogno di cercare a tutti i costi qualcuno o qualcosa quando l’unico antidoto di cui avresti bisogno è al tempo stesso il tuo veleno.
Se lo si ascolta con attenzione, si comprende quanto Mela Marcia sia maturo: è introspettivo, affronta tematiche complesse come quella della dipendenza e lo fa in maniera non velata, ma è anche consapevole.
Lo è perché arriva un momento in cui bisogna rendersi conto di qual è il limite oltre il quale non ci si può più spingere, ritrovare sé stessi e ripartire dal punto in cui ci si era persi
È un buon momento per cambiare
la strada che sto percorrendo
porta all’autodistruzione totale
Non te lo aspetteresti mai ed invece eccolo, un brano che quasi sembra fuori contesto, registrato in presa diretta per mantenere intatta tutta la sua magia.
La chitarra, un ritmo in tre quarti che verrebbe quasi da ballare abbracciati stretti, gli archi che esprimono tutto il dolore di cui si parla in questo brano.
A pochi passi nasce per riflettere sui recenti accadimenti che hanno afflitto L’Ucraina. Spesso è difficile apprezzare quello che si ha, ma se ci guardiamo intorno possiamo capire quanto in realtà siamo fortunati
A pochi passi da qui
C’è una guerra
E la luna
E’ più bella che mai
Quest’atmosfera intima domina tutto il resto dell’album, i brani finali sembrano riportare le sorti del disco verso una direzione che sembrerebbe essere quella iniziale; ad un tratto però qualcosa si smuove, quella risposta che si sta cercando arriva, anche se ci vuole un po’ di tempo e molta attenzione per trovarla.
Questo è un compito che Chiello lascia ai suoi fan e chi avrà la pazienza di immergersi a capofitto nella sua musica, dare modo di capire molto della sua vera essenza artistica.
Dietro ad ogni anima tormentata, anche se nascosto, c’è quello spiraglio di luce che aspetta solo di uscire. Ascoltate questo disco e cercatelo, siamo sicuri che lo troverete.
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