Giuse The Lizia ci delizia con due nuovi brani: Amarla ed Erba, che vanno ad aggiungersi e a completare il suo ultimo album CRUSH.
Parliamo di un artista di 22 anni che dalla provincia di Palermo si trasferisce a Bologna, un artista che a 17 anni inizia a scrivere canzoni che fondono il rap al cantautorato e due anni prima aveva una cover degli Strokes. Insomma non poteva finire che così, tutta quella fotta che trasuda Giuse The Lizia non poteva che tradursi e canalizzarsi in un artista che sembra molto più grande di quello che è, che a volte ti ricorda Venerus e a volte Naska. Velate influenze che servono solo a farti capire da dove viene questo alieno che dalla provincia di Palermo sogna l’Italia.
Insomma non poteva che finire così, con una finale di Sanremo giovani nel 2022 e una data al MIAMI 2023, per un artista che ormai sappiamo tutti che va tenuto d’occhio molto attentamente.
Si può completare un album già perfetto così?
Risponde con sicurezza Giuse The Lizia, SI!. Con Amarla ed Erba che si vanno ad incastonare perfettamente in quel tappeto di emozioni sincere e mai filtrate che è il nuovo album di Giuse The Lizia.
Amarla si apre con un beat quasi paradisiaco, una collana di note confezionata apposta per Giuse che la indossa perfettamente, un beat fatto di note sospese che lasciano spazio agli incisi, insieme dolci e taglienti, di Giuse The Lizia. Un pezzo che parla della fine di una storia d’amore, quell’amore che più che completarti diventa un bisogno, una dipendenza affettiva che piano piano ti spegne dentro con il suo respiro acido.
Cerchiamo un pò di pace in mezzo a una rivoluzione E passeremo il tempo ad inseguire strade vuote
Erba è un pezzo che sa molto di Bologna, delle serate a Piazza Verdi a ubriacarti con altri scappati di casa conosciuti 15 minuti prima, gente come te che sa da dove viene ma è li per capire veramente dove vuole arrivare. Chi sa di essere venuto al mondo storto ma non gli passa neanche per la testa di raddrizzarsi.
Un pezzo sull’amore che fugge e non sai acchiapparlo, l’amore di cui tutti abbiamo bisogno ma che ogni giorno ce ne allontaniamo di più, ricercandolo nei posti più sbagliati.
Un amore che come il lavoro, rimane precario.










