Nuotiamo insieme a Cura nel suo “MareBuio”

da | Mag 2, 2023 | Recensioni singoli

Francesca Carbonelli, in arte Cura, è una cantautrice e compositrice alle prese con il suo primo Ep in uscita nel 2023 che include il brano MareBuio, che conquista la copertina di anima R&B di Spotify. MareBuio esplora, con un testo profondamente introspettivo, la sensazione di abbandono provata in una vasca da bagno in cui l’acqua […]

Francesca Carbonelli, in arte Cura, è una cantautrice e compositrice alle prese con il suo primo Ep in uscita nel 2023 che include il brano MareBuio, che conquista la copertina di anima R&B di Spotify.

MareBuio esplora, con un testo profondamente introspettivo, la sensazione di abbandono provata in una vasca da bagno in cui l’acqua è simile alla distesa infinita e oscura di un mare di notte – come suggerisce il titolo – in cui si rischia di annegare trascinati dai ricordi, pesanti come un’ancora e pericolosi come squali.  

Non so più nuotare nelle onde che c’ho in testa

Non ho più ossigeno

Ferma in mezzo all’acqua come un’isola, Cura sperimenta la solitudine della guarigione e scende negli abissi delle sue cicatrici e di ferite non ancora rimarginate, che bruciano ancora.

MareBuio ci ricorda che il processo di guarigione da queste ferite, che sono ferite del cuore e dell’anima, non è un processo lineare, ma una montagna russa fatta di alti e bassi, pianti, incomprensioni verso noi stessi, insicurezze. È una perpetua battaglia contro noi stessi, un tentativo di trovare la soluzione di un puzzle apparentemente irrisolvibile.

Non mi vedi più

Sono in mezzo al blu

Nel mio mare buio

Cura le ferite

In un post su Instagram, Cura scrive: Ho ancora paura del buio, ma non ho più paura di dire apertamente come mi sono sentita, un invito a dare voce ai propri tormenti, perché il buio fa meno paura quando si riesce a dare un nome ai fantasmi, che possono diventare nostri amici e nuotare con noi nel mare che abbiamo dentro.

Cura è una boccata d’aria fresca, un novità ricca di potenzialità e di sfaccettature che incuriosiscono e che devono essere ancora esplorate.

Per concludere, diamo un’occhiata anche alla copertina del singolo: Cura, con un pennello in mano e un mappamondo sotto al braccio, si vernicia il volto e il corpo con una tinta nera, probabilmente per raggiungere le stesse sfumature scure dell’abisso del suo MareBuio, di cui colora anche il suo mondo.

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