Certi amori fanno giri dei immensi… E poi non ritornano. Sono tante le band che, ormai, non esistono più, e di cui sentiamo profondamente la mancanza: ne abbiamo selezionate cinque. Le ricordate tutte? Pronti? Via!
THEGIORNALISTI
Formatisi a Roma nel 2009 e scioltisi nel 2019 dopo l’abbandono di Tommaso Paradiso, hanno dato il via al nuovo pop italiano, sfornando hit che ci hanno fatto ballare, come Riccione (certificato quattro volte disco di platino), e piangere, come Questa nostra ultima canzone d’amore, che ha aperto i lavori dell’ultimo album, LOVE. Hanno conquistando le vette di classifiche di vendita e radiofoniche, ottenendo numerosissime certificazioni. Cosa ci manca dei Thegiornalisti? In primis i loro brani, contraddistinti da quel profumo di estate, un’estate infinita, e il modo in cui raccontavano la nostra quotidianità, con descrizioni alla realtà, come dei veri reporter; le sonorità, i sintetizzatori, le batterie, insomma, ci manca tutto.
CANOVA
Attivi dal 2013 al 2020, sono stati la colonna portante dell’indie pop. Più di tutti hanno saputo comunicare e stabilire un legame con le generazioni attuali facendo utilizzo di un linguaggio squisitamente pop, autenticamente fresco, innovativo e privo di artifici. Ricordiamo ancora tutti l’album Avete ragione tutti, contenente brani come Manzarek e Vita Sociale, che sappiamo ancora a memoria. Adesso, Mobrici si dedica alla sua carriera da solita, come Tommaso Paradiso e Leo Pari per i Thegiornalisti, godendosi la libertà di lavorare senza una band. Quando si sono sciolti, un pezzo del nostro cuore è andato con loro, e non l’abbiamo ancora riavuto indietro.
CARL BRAVE & FRANCO126
La collaborazione tra i due rapper termina nel 2017 con Polaroid. Da allora, decidono di intraprendere strade diverse: Carl Brave pubblica Notti brave e Franco126 Stanza singola, album che ci hanno conquistati già dal primo ascolto. Nel 2019, Franco126 ha rilasciato un’intervista a Vanity Fair in cui ha dichiarato “Non credo ci saranno altri dischi insieme”. Le nostre speranze, quindi, sono destinate a rimanere deluse, ma mai dire mai. Nel frattempo, godiamoci la loro musica, che sia in duo o no.
FSK SATELLITE
Per i più trasgressivi e amanti delle sonorità trap, hardcore hip hop e emo rap c’erano loro: Taxi B, Sapobully e Chiello, operativi dal 2017 al 2021 e attualmente in pausa. Sono stati spesso comparati alla Dark Polo Gang per le tematiche trattate all’interno dei loro brani e sono state mosse diverse critiche circa la crudezza del loro linguaggio. A partire dal 2021, il gruppo ha deciso di dividersi (speriamo) temporaneamente per dedicarsi ai rispettivi progetti soliti. L’attesa sarà ancora lunga?
IL TEATRO DEGLI ORRORI
Per i più rockettari, invece, ricordiamo il gruppo formatosi a Venezia nel 2005. Sono stati una delle più importanti rock band italiane, ricordandoci che italians do it better prima dei Måneskin: forte fu, infatti, la sorpresa dell’utilizzo dell’italiano nelle canzoni per un genere che siamo abituati a sentire in inglese; tuttavia, questo fu il punto di forza della band, capace di abbattere le barriere ideologiche e di una sconfinata versatilità.










