Duality tour: nello stomaco di Dardust

da | Mar 11, 2023 | #Cromosomiintour

Viscerale, cardiaco, introspettivo: il Duality tour di Dardust non è soltanto un concerto.

Siamo al Teatro Politeama di Prato. Ne riconosco l’odore del velluto rosso, la sinestesia delle storie che soltanto un teatro riesce a raccontare, ma qualcosa nell’aria mi sussurra all’orecchio di non fidarmi del mio pensiero razionale e di lasciarmi trasportare da quello che Dardust porterà in scena.

Lo spegnarsi delle luci conferma i miei sospetti iniziali. In un battito di ciglia, finiamo catapultati in qualcosa di molto più intimo e sacrale. Quella voce aveva ragione.

Un liquido trasportato all’interno d’un corpo, ecco come ci si sente non appena Dardust poggia le mani sul pianoforte

Lo spettacolo si divide in due atti: Right Hemisphere, l’emisfero destro, la parte emotiva, fragile e introspettiva. Il producer marchigiano compare sul palco, avvolto nello stomaco d’una tenda, munito solo d’un pianoforte. Noi, noi invece, ci sediamo nelle sue stanze ed accompagnati da uno stormo di farfalle in volo, iniziamo un viaggio attraverso le quattro stagioni.

Dardust ci racconta il ciclo della vita. Incontriamo le sue note, fluiamo tra le partiture, ci lasciamo cullare dalle fragilità malinconiche dell’estasi, c’imbattiamo nel sacro della mortalità, l’ascoltiamo, la riusciamo persino a vedere.

Poi, d’un colpo, eccolo lì, energico e tribale: il rinnovamento. Duality è, appunto, un viaggio attraverso il dualismo musicale del producer e musicista Dario Faini, il parallelismo di due universi opposti che non s’incontrano mai.

Un bipolarismo animalesco e trascendentale che si muove all’interno della carnalità terrena dello spirito. Atto secondo: Left Hemisphere, l’emisfero sinistro, il lato razionale, fluido ed elettronico. La scenografia si apre, ci troviamo all’interno di un club senza spazio e senza tempo guidati da un samurai intergalattico. Siamo nel suo stomaco, adesso lo vedo con esattezza.

Parallel 43 apre le porte dell’interazione, Dardust c’invita a toccare con mano la sua musica, vuole vederci ballare con il suo dna.

Così ci ritroviamo, nuovamente in carne ed ossa, nuovamente abili a muovere passi. Chiudo gli occhi, vedo le note nude e crude prendere vita, alcune si fermano a parlare con me, mi raccontano i loro segreti, mi chiedono di ballare. Altre mi si posano vicino, in silenzio, m’osservano.

Il Duality tour, è molto più d’un concerto: è un’esperienza, sonora e visiva, piena di contrasti e contraddizioni, un po’ come lo siamo noi. E’ un viaggio dentro allo stomaco di Dardust.

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