San Cataldo è il nuovo singolo dei Guatemala in uscita venerdì 9 dicembre e prodotto dall’etichetta DIGA Records
I Guatemala sono una band pugliese composta da Claudio Ladisa, basso e synth; Kocri, voce; Mirko Milazzo, chitarre; Roberto Cozzi, batteria e percussioni.
Nata nel 2018, colleziona già diverse partecipazioni a conosciutissimi festival italiani, una vittoria a “Sanremo Famosi”, e la pubblicazione di “Tisana E Te” che anticipa un disco e numerose date, anche all’estero, nonché l’apertura dei Morcheeba al Cinzella Festival 2022.
San Cataldo è il loro nuovo singolo reso ancor più speciale dall’ideazione di un merch apposito che prevede la distribuzione di santini con le caricature dei loro volti.
San Cataldo
Brano dalle sonorità fresche e leggere, San Cataldo, è un invito a non avere paura dei propri difetti, imparando ad accettarli con consapevolezza, anche se alla fine “se non ti piace, fa lo stesso”, come si ripete più volte nel testo.
Non c’è bisogno di bagnare questo labbro spento
E giuro che non mi interessa se sono imperfetto!
Ognuno percepisce la vita a suo modo (per fortuna, aggiungerei) e non sarebbe male provare a essere più empatici tra di noi, immergersi nell’altro, scrutarlo, trovare punti d’incontro che non ledano la libertà di nessuno. È anche giusto non sentirsi oppressi dal giudizio e dal pensiero altrui, rivendicando sempre il nostro modo di essere, non cambiare mai per qualcun altro, magari migliorare qualcosa, anche se a piccoli passi. L’imperfezione è normalità, questo lo sappiamo bene tutti noi. Ciò che crediamo perfetto vive nelle nostre menti, ma non esiste.
San Cataldo è questo: uno scanzonato inno all’imperfezione, un posto sicuro in cui rifugiarti quando ti senti sbagliato, ma in realtà sei solo te stesso e va bene così.
Essere se stessi in un mondo in cui per sentirsi accettati bisogna uniformarsi alla massa non è facile e per nulla scontato. Ormai c’è una guida per tutto: su come comportarsi, su cosa dire, su come vivere. È utopistico e non utopico pensare di vivere lontani dall’omologazione e dal giudizio dilagante, liberi di crescere in tutta la nostra pienezza. Apprezziamoci, non cullandoci e non trascurando troppo i nostri difetti che, nonostante ci rendano unici, hanno bisogno di amore e cura per consentirci di essere sereni.
Ascolta qui San Cataldo dei Guatemala:










