“Caribù”: l’erotismo policromo di Tuasorellaminore

da | Nov 3, 2022 | Recensioni singoli

Eclettico, versatile e flessibile, con Caribù Tuasorellaminore c’insegna la bellezza del multiforme unendo insieme progresso e radicalità

Dopo il rilascio di Killer, singolo che vede la partecipazione di Evra, Tuasorellaminore torna con Caribù: un brano che profuma d’innovazione e progresso, capace di donare una nuova vita alle radicalità del componimento scritto.

Dal taglio stilistico, alla scelta dei mix, Caribù è la soprelevazione sfacciata e dissacrante dell’erotismo Catulliano che, in combinazione con i versi e le polifonie della producer pugliese, c’insegna la bellezza liberatoria del multiforme

La scommessa della Romolo Dischi ci da l’ennesima conferma della qualità estetica che dovrebbe riversarsi nella produzione di un brano

Fuori da ogni aspettativa, infatti, Tuasorellaminore ci racconta una storia che potrebbe definirsi d’ordinaria amministrazione, ma lo fa servendosi delle parole e dei versi in Latino arcaico del canto n°37 de I canti di Catullo.

Volevo fosse autocelebrativo. Volevo fosse un tatuaggio, un marchio, qualcosa di estremamente personale: saper cantare in latino arcaico, rispettare le metriche, la pronuncia e risvegliare una lingua morta, ma potentissima

Caribù profuma di progresso, ma racchiude in sé anche una necessità intrinseca di riscatto e di verità

E’ un marchio impresso a fuoco sulla pelle, quello che permette di dare comunque un’impressione a chi l’osserva in maniera superficiale e di aprire un mondo a chi invece, sente il bisogno di fermarsi ad osservarlo.

Quello dentro Caribù non è affatto un viaggio distorto, anzi.

Racconta in maniera precisa e schietta tutte le mosse, i rumori ed i sapori che animano ogni verso, il gioco degli specchi sta solo a contornare l’intenzionalità del muoverci dentro i primi passi.

E la vera meraviglia dei componimenti musicali poi, non è proprio questa?

Le mille facce di Caribù trovano la loro massima esposizione proprio nell’esercizio musicale che le accompagna: da un lato una colonna sonora portante, dall’altro un mix interattivo capace di farti ballare e spegnere la testa, dall’altra una partitura organica ed omogenea che regala resilienza al mistero.

Articoli Correlati