Claver Gold racconta “Questo non è un cane” tra decadenza, amore e musica

da | Set 18, 2022 | Interviste

La vigilia dell’uscita di un nuovo album, soprattutto se il precedente risale al 2017, ha sempre un fascino mistico e curioso. Lo sa bene Daycol, in arte Claver Gold, che con Questo non è un cane ha appena inciso una nuova fase nella sua discografia.

In realtà in questi cinque anni la mia musica non si è mai fermata,

mi dice durante l’intervista,

Nel frattempo ho portato in tour il mio ultimo disco, Requiem, a cui ho regalato un anno e mezzo della mia vita. Ho poi deciso di lavorare insieme ad Alessio (Murubutu, ndr) a Infernvm e anche questo è stato un album a cui abbiamo dedicato tanto tempo, tra preparazione in studio e tour insieme.

E quando hai deciso di voler inaugurare un nuovo capitolo solista?

L’idea di un nuovo disco da solista mi è nata durante il primo lockdown. Lavorando con Alessio su Infernvm, in realtà stavo già ponendo le basi dei concetti di Questo non è un cane.

(Mai) giudicare un disco dalla copertina

Mai giudicare un disco dalla copertina, no, ma in questo caso è quasi d’obbligo: la copertina dell’album di Claver Gold riporta un cane stilizzato, anticipato dagli indizi presenti nelle cover di Mai più e Malastrada, singoli usciti negli scorsi mesi.

Sì, la copertina potrebbe destare particolare curiosità: è prevalentemente merito della mia ragazza, che mi ha fatto scoprire i quadri e i tatuaggi di Lorenzo Anzini. L’ho contattato per commissionargli il lavoro, lasciandogli massima libertà espressiva e creativa, credo che si debba fare così con un artista.

Dopo Niccolò Contessa con I Cani e Iononsonouncane, è come se con Questo non è un cane Claver Gold inaugurasse una terza fase nella storia della musica contemporanea.

Il cane è infatti un animale ricorrente, che torna a favor di metafore: perchè secondo te?

Io credo che il cane sia cosi significativo per la vita delle persone (e degli artisti) perchè nessuno ama come i cani. Non chiedono niente in cambio del loro affetto e, quando lo si scopre, è una gioia immensa. Hanno un modo di amare diverso dal nostro, andrebbe studiato un termine apposito per descriverlo. Ci penseremo (ride, ndr).

Nella quindicesima traccia, Il Cuore di un Cane, però scrivi:

Sentirsi come un cane che non riesce ad amare più

Sì, quella rima chiude una strofa che fa riferimento al tradimento del branco: una sensazione indescrivibile, uno dei peggiori sentimenti che credo si possano provare. Conosco da vicino i comportamenti degli animali, ho iniziato ad avere cani una decina di anni fa. Prima a casa mia non c’era spazio né modo di poter dedicare loro del tempo. Mio padre doveva lavorare, non aveva tempo di amare noi né di amare un cane. Lo dico anche in Malastrada:

Mio padre aveva almeno sette bocche da sfamare
Non ha tempo per amare, non ha mai voluto un cane

Un rap introspettivo, malinconico e riflessivo

Così emerge il rap introspettivo, malinconico e riflessivo di Claver Gold. Temi ricorrenti come la strada, la provincia, la microcriminalità vengono trattati in un modo ormai ben riconducibile alla sua impronta stilistica. Nel suo decadentismo musicale, la musica si configura come un’arma per esorcizzare il dolore e come uno strumento terapeutico.

Per me raccontare è doloroso. Cerco di farlo sempre in maniera conscia, cercando di usare concetti aperti, per non esprimermi con frasi papali papali. Sì, esorcizzo con la musica, ma comunque la sofferenza rimane. Non sempre, ma rimane.

Dell’amore non sembra esserci traccia finché non ci inoltriamo nell’album, raggiungendo le tracce Josephine, Rainbow e Gitana. Tre storie d’amore differenti e al contempo similari tra loro.

Tratto sicuramente l’amore da tre ideologie diverse. Josephine è la ricerca della donna dei sogni: è la consapevolezza che in qualche angolo di mondo ci sia la persona che stiamo cercando, che ancora non abbiamo trovato. È una traccia molto personale, è come se io avessi passato la mia vita alla ricerca di questa donna.

In Gitana invece racconto una storia d’amore interrazziale tra un ragazzo di città ed una gitana, con vari richiami al mondo zingaro-spagnolo. È una vera e propria indagine nella città, tra giostre e roulotte, luci e bagagli, una rincorsa contro il tempo per trovare la sua amata.

Rainbow, infine, è un’altra storia ancora: è un tipo d’amore per gli ideali, la ricerca della libertà pregando per un mondo migliore, l’abbraccio di una ragazza di Guantanamo, la democrazia imposta dai più forti.

Il disco affronta anche l’universo musica e satelliti che le orbitano attorno: in Sapori e Sostanza racconti:

Mi hanno detto non ti seguo, ora sei commerciale […]

Questi dicono che faccio rap intellettuale, ma non hanno letto un libro no, non hanno visto un film.

fino ad arrivare alla disillusione:

Avevo un sogno per questa musica, ma purtroppo sono stato costretto a svegliarmi

Come vivi quindi la musica?

Penso di potermi ritenere fortunato in realtà, uno dei pochi che possono permettersi di vivere della propria passione. Fare questo è sempre stato il mio sogno, da quando avevo 13/14 anni. Spesso però, come in ogni rapporto d’amore, può capitare che si litighi, si parli poco. Essendo diventato sia passione che lavoro, bisogna conviverci con le giuste misure: l’industria musicale oggi vuole che si produca, che si lavori in modo intenso. Un vero professionista si vede quando c’è una crisi di coppia.

Come affronti le “imposizioni” dell’industria musicale oggi?

Sono sempre stato molto libero, ho avuto la possibilità e la fortuna di fare un disco dopo cinque anni, come dicevamo inizialmente. Mi rendo conto però che altri artisti debbano fare i conti con altre logiche discografiche da “tritacarne”.

Claver Gold sarà in tour dal prossimo 11 Novembre con QUESTO NON È UN TOUR, prodotto daDjango Concerti, che porterà l’artista sui palchi dei principali club italiani.

11 novembre 2022 – Sant’Egidio (TE) – Dejavù(DATA ZERO)

18 novembre 2022 – Bologna- Estragon

2 dicembre 2022 – Torino – Hiroshima MonAmour

7 dicembre 2022 – Milano – Circolo Magnolia

9 dicembre 2022 – Firenze – Viper Theatre

10 dicembre 2022 – Padova – C.S.O. Pedro

15 dicembre 2022 – Roma -LargoVenue

16 dicembre 2022 – Conversano (BA) – Casa delle Arti


In occasione dell’uscita di QUESTO NON È UN CANE, Claver Gold incontrerà i fan in una serie di appuntamenti, tra talk e showcase. Questo il calendario:

Giovedì 15 settembre San Benedetto del Tronto (AP) @ Kontiki h 22.00

Venerdì 16 settembre Fermo (AP) @ Terminal h. 18.00

Sabato 17 settembre Lido Adriano (RA) @ Cisim h. 18.30

Bologna @ Montagnola Republic (Parco della Montagnola) h. 20.30

Domenica 18 settembre Vicenza @ Bocciodromo h. 18.00

Bergamo @ Ink Club h. 20.00

Lunedì 19 settembre Milano @ Ostello Bello h 20.30

Martedì 20 settembre Torino @ Hiroshima Mon Amour h. 18.00

Mercoledì 21 settembre Genova @ Giardini Luzzati h. 20.30

Giovedì 22 settembre Pisa @ Caracol h. 18.00

Livorno @ Bad Elf h. 21.00

Venerdì 23 settembre Roma@ Alcazar h 19.00

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