Baby Gang: davvero la musica può rivoluzionare il sociale?

da | Set 9, 2022 | Recensioni singoli

Arrivo da dove la gente ti mangia canta Baby Gang nel suo nuovo singolo Come te, uscito questa notte per Atlantic/Warner Music Italy. Il ritornello del brano introduce il complesso tema dell’immigrazione che, il rapper marocchino, racconta attraverso le strofe taglienti e minimali di un brano personale, riflettendo sulle proprie vicissitudini e su quanto una […]

Arrivo da dove la gente ti mangia canta Baby Gang nel suo nuovo singolo Come te, uscito questa notte per Atlantic/Warner Music Italy.

Il ritornello del brano introduce il complesso tema dell’immigrazione che, il rapper marocchino, racconta attraverso le strofe taglienti e minimali di un brano personale, riflettendo sulle proprie vicissitudini e su quanto una condizione sfavorevole può renderci, in fondo, tutti uguali.

Una tematica, questa, che aveva affrontato anche Ghali in Cara Italia (Quando mi dicono vai a casa/ Rispondo sono già qua) e Ora d’aria (O siamo terroristi o siamo parassiti / Ci vogliono in fila indiana, tutti zitti) e con il quale lo stesso Baby Gang aveva recentemente collaborato in Drari, brano contenuto nell’album Sensazione Ultra (2022).

Zaccaria Mouhib, però, utilizza un testo che si snoda su sonorità latine morbide che giocano con un ritmo sostenuto e orecchiabile, una combinazione vincente che l’artista sperimenta ancora una volta dopo l’uscita del suo ultimo disco.

Il singolo, infatti, completa la tracklist di “EP2”, l’ultimo progetto discografico firmato dal giovane rapper pubblicato in digitale lo scorso 17 giugno, che ha debuttato nella Top 10 di Spotify e ha raggiunto, ad oggi, oltre 44 milioni di stream complessivi sulle piattaforme.

Con Come te, Baby Gang riconferma la sua capacità di raccontare storie utilizzando un mix di lingue che abbraccia l’insieme di culture in cui è cresciuto, restituendo un quadro realistico di luci e ombre delle realtà di periferia. 

Amico son come te

sottolinea ancora una volta il rapper. Per le strade di Milano, l’artista canta l’urgenza dell’accettazione, il bisogno di inclusione… concetti troppo poco trasparenti nell’Italia del 2022.

Che sia un modo per redimersi da vecchi sbagli o un reale grido d’aiuto, non ci è dato saperlo. Di certo, nella musica, l’attenzione sul sociale, ha spesso portato ad una presa di coscienza.

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