Esce in una notte di metà agosto il nuovo singolo dei Pinguini Tattici Nucleari, Dentista Croazia, il racconto di un viaggio.
Durante il tour estivo dei Pinguini Tattici Nucleari si avvertiva un profumo nell’aria, e no, non era profumo di salsedine o di pelle abbronzata al sole. Era il profumo di qualcosa di nuovo che stava per essere condiviso. Così, il 19 agosto, Dentista Croazia è diventato un po’ di tutti, una storia da tramandare. Dentista Croazia è uno di quei singoli da chiamare “foto-ricordo”.
Se chiudete gli occhi e premete play sono certa che riuscirete a vedere anche voi un gruppetto di giovani bergamaschi salire su un furgoncino, zaino in spalla, strumenti caricati, pronti per inseguire un grande sogno.
“Oggi a mezzanotte potrete ascoltare Dentista Croazia, un pezzo che racconta la nostra storia, soprattutto gli inizi. Per molti il titolo non avrà significato, ma per i 250mila che sono venuti a sentirci live quest’estate sì. Ne abbiamo parlato sul palco: è il nome del nostro primissimo furgone, che affittavamo per girare l’Italia a suonare dieci anni fa. È l’omaggio ad un furgone scassato che avrebbe dovuto portare gli anziani a fare operazioni dentali a basso costo in Croazia e da un giorno all’altro si ritrovò a portare in giro noi. Non lo si può definire singolo: è un gruppo. Non la sentirete in radio, non scalerà nulla e non è fatta per ”performare”. È un pezzo di vita racchiuso in una canzone, con cui vi vogliamo ringraziare per tutto. Quanto è bello essere una band.”
da @pinguini_tattici_nucleari
È un racconto con i loro stessi del passato, con i loro giovani e ingenui.
Cosa diremo ai figli che non avremo mai
di quelle notti insonni nere pece come le mani di benzinai
in cui ci sentivamo i Rolling Stones
schiacciati in un ducato con le chitarre in mano
in autogrill a ripassare bene i set
e spendere in Camogli 100€ di cachet
Ciò che mi ha sempre affascinato di questo gruppo è il modo in cui racconta con le parole le immagini, i momenti, quasi come se le dipingesse su delle cartoline. Frammenti di vita, in questo caso la loro, dove raccontano perfetti fotogrammi di un film che non è altro che un’avventura bellissima come la vita.
Il messaggio è ben chiaro.
Crederci, crederci sempre, un passetto alla volta, facendo sacrifici, ma senza mai perdere di vista l’obiettivo.
Chissà se quei ragazzini avrebbero mai immaginato tutta la strada che avrebbero percorso.. Chissà se avrebbero mai pensato di salire sul palco di un Festival-Istituzione come quello di Sanremo…
Di certo mai si sarebbero aspettati di far cantare la storia della loro vita, mai avrebbero sognato un nove posti fittato a quaranta euro al giorno, la gavetta, i futuri successi.










