“Amnésie” di Vegas Jones non è la solita hit estiva

da | Recensioni singoli

A pochi mesi di distanza dal rilascio di Due Spicci, Matteo Privitera, in arte Vegas Jones, sfodera l’asso nella manica con Amnésie, un brano pronto a scalare le vette delle classifiche accompagnato dalla delicatissima voce di Nika Paris

Parliamoci chiaro, perché già so qual è il gap iniziale in cui ci siamo ritrovati ad inciampare tutti quanti: quello della hit estiva. Effettivamente, ai primi secondi d’ascolto, Amnésie riesce a farti sentire addosso il profumo di salsedine ed in bocca il sapore del cocktail estivo per eccellenza: il Mojito.

E sappiamo benissimo quanto il targeting musicale non sia mai un bene, come un male.

Prodotta da Room9 ed accompagnata dalla delicatissima voce di Nika Paris, Amnésie però, si distingue dalle solite produzioni “figlie del Dio Apollo” poiché racconta, già in essere, uno scenario ben distinto e soprattutto distante da quelle che sono le solite tematiche, specialmente nell’assetto con cui vengono esposte

Amnésie quindi ha un ritmo che sì, richiama chiaramente il mondo della canzone estiva ma che, si discosta da quella tradizionalista del tormentone.

E’ un po’ un trip, lo so, ma vi assicuro che vi troverete d’accordo con me nell’osservarlo al dettaglio.

Ci siamo lasciati senza ricordi,senza verità

sei la femme fatale

Il taglio stilistico del brano è quello tipico alla Vegas, interessante pero’ il lavoro d’armonizzazione che si propaga all’interno del brano, dal testo alla melodia.

La voce di Nika infatti, conferisce al pezzo quella radicalità d’impatto che smorza e sostiene l’intero asset, a sua volta però le strofe di Vegas Jones riescono a rendere familiare ed autentico il brano. Questo conferma quanto, Amnésie, custodisca in sé un grandissimo lavoro di squadra, che mi sento di definire: preciso e tagliente.

Storytelling e tecnica sono i principali ingredienti di un brano che, racconta nelle vesti di una malinconia sagace, una storia d’amore ormai finita che continua a presentare al protagonista innumerevoli dubbi riguardo alla sua conclusione. Ed è proprio nella lettura di questa malinconia che si racchiude la chiave del brano

Se dovessi descrivere il brano attraverso un’immagine non avrei alcun dubbio: si tratta d’un tramonto al suo scadere, dove in aria rosseggiano ancora un po’ di quei rimorsi e di dubbi avanzati dalla sera prima ed intorno iniziano già ad aleggiare quei primi sospiri di vento leggeri ed insidiosi. Un po’ come fosse una sorta di personificazione del peccato, o del vizio, già pronti a tentare le attenzioni dello sguardo.

Amnésie è un pezzo che, racconta qualcosa di più di quello che riusciamo a cogliere al primo ascolto e quindi, merita assolutamente un ascolto mirato e curato per essere compresa fino in fondo.

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