San Castrese: il primo EP di Ganzo è un omaggio alle sue radici

da | NUOVE PROPOSTE

Fuori dal 29 aprile San Castrese, il primo EP di Ganzo, nuova promessa della Pluggers.

Francesco Coppola, in arte Ganzo, che aveva già conquistato i suoi ascoltatori prima con Percoca e poi con Me Pienze Ancora, Gabbiani e Sij sto buon, si riconferma un artista da tener d’occhio con San Castrese, il suo primo EP.

Il titolo del progetto è sicuramente originale e rappresentativo del contenuto del disco.

San Castrese, come spiega il cantante su Instagram, è il santo patrono di Marano (NA), suo paese d’origine. Non si parla di religiosità, ma di un forte legame con le proprie radici e con la propria terra che omaggia fondendo nei suoi brani italiano e dialetto napoletano.

San Castrese è il Santo Protettore del mio paese, Marano di Napoli, qui il rispetto e la venerazione per la sua figura sono l’abc della vita maranese. Io non mi reputo una persona religiosa praticante ma ho molto rispetto per la figura del Santo del mio posto, per la tradizione locale e la cultura del mio paese. Ho deciso di chiamare il mio disco San Castrese per essere fedele alle mie radici, essendo il mio primo progetto volevo cercare di essere più genuino, intimo e sincero possibile, volevo farlo sembrare un frutto locale”.
@ganzosuipirati

Genuino, ironico e mai banale. Le espressioni dialettali arricchiscono i brani che descrivono un romanticismo non convenzionale. L’amore con i suoi alti e bassi è infatti uno dei temi centrali del disco, complice il suo affetto per Giulia, fidanzata di Francesco e musa di diversi pezzi.

Ma la scalata di Ganzo che vede come punto di partenza Merano è appena iniziata.

Dopo la pubblicazione dell’EP, l’artista ha annunciato sui social la sua partecipazione al Mi Ami Festival il 28 maggio. Che possa essere la prima di una serie di date in cui sentiremo San Castrese in giro per l’Italia? Noi ce lo auguriamo mentre lo riascoltiamo e ve lo presentiamo nella nostra rubrica NUOVE PROPOSTE.

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