Dritti nello “Xenoverso”, ci guida Rancore

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È novembre 2021 quando Rancore pubblica sul profilo Instagram la definizione di Xenoverso, che si scoprirà poi essere il titolo del nuovo album del rapper romano in uscita il 15 aprile 2022.

A seguito dell’annuncio dell’album, è stato aperto anche il sito xenoverso.com come spazio per una vera e propria esperienza immersiva nel disco.

Sono nato in un’epoca incastrata nel presente, dove la verità è imprigionata in ciò che è tangibile e dimostrabile. Esistono tante cose che non conosciamo, tante storie che si muovono fuori dal nostro presente, tante vite che viaggiano fuori dalla nostra realtà quotidiana e tanti mondi nascosti dietro gli angoli dell’Universo. 

Ho cercato una parola che riuscisse a sintetizzare questa sensazione, una parola che desse una casa a tutto questo. L’ho trovata in Xenoverso e ho dovuto navigare tanto per arrivarci.

Come in un diario di bordo ho deciso di scrivere, di cantare, di fotografare, di disegnare questa lunga avventura.

Xenoverso è un mondo che parte da un disco ma che forse può andare oltre. 

Tra piante, animali, sistemi, leggi fisiche, storie ed avventure, sono qui per raccontarvi tutto. Sperando che, anche in questo caso, sia la fantasia il vero motore per descrivere la realtà.

Se è vero che sono passati quattro anni dall’ultimo album Musica per bambini, siamo però anche consapevoli degli impegni musicali che non hanno di certo lasciato Rancore in un angolo. Tra il 2019 e il 2020 ha preso parte per ben due volte al Festival di Sanremo, prima con Daniele Silvestri poi in solitaria.

Tarek Iurcic, in arte Rancore, volta pagina con Xenoverso. (Ri-)conquista con la sua forza, il suo rap e propone un lavoro unico ma soprattutto articolato. L’album è stato tra l’altro anticipato da una trilogia di brani: Lontano 2036X Agosto 2048 e Arakno 2100.

Ma procediamo con ordine. Quattro brani iniziali (tra cui un feat. con Nayt) per poi arrivare a Cronosurfisti. Qui ascoltiamo la voce di Rancore che dialoga con il pilota automatico 507, un po’ tipo Iron Man con Jarvis.

Lontano 2036X Agosto 2048 e Arakno 2100 sono tre lettere indirizzate a tre destinatari diversi ma soprattutto in tre epoche diverse, le annate che compaiono nei titoli stessi dei tre singoli. Rancore deve consegnarle, il pilota automatico 507 gli indica come.

Si vive un passaggio tra realtà e fantasia, tra quello che è stato e quello che potrebbe essere. Rancore ci porta nel suo viaggio nello Xenoverso:

Lo Xenoverso è tutto ciò che è straniero, che è diverso dalla nostra concezione di realtà, dall’epoca in cui viviamo, dal pianeta nel quale ci troviamo.

Guerra dei versi. Un altro skit all’interno dell’album. Rancore parla con un anziano cronosurfista che scopre poi essere un vecchio amico di suo padre. Siamo a metà del disco e forse cominciamo a capire qualcosa di più. Dico forse perché è evidente che è tutto troppo nuovo per pensare di aver capito ogni sfumatura.

Rancore è un rapper che va fuori dagli schemi, ma questo già lo sapevamo. Testi precisi, parole taglienti e una musicalità che va oltre.

Eden lo conoscevamo già essendo stato il pezzo con cui Rancore ha vinto al Festival di Sanremo 2020 il premio per il testo migliore.

Equatore è il feat. con Margherita Vicario, forse il pezzo più “semplice” dell’album.

Tutto molto bello. Rancore ci regala un viaggio diretto per lo Xenoverso, qualcosa di ignoto, al di là del tempo e dello spazio.

Finito l’album però siamo sicuri di aver capito dove siamo stati?

A pensarci bene, forse è meglio così. Credo che sia più giusto rimanere con qualche interrogativo ed essere consapevoli che i versi saranno interpreti in modo diverso da ognuno di noi.

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