Emma Nolde: da Berlino a Cosenza ci sono soltanto Sorrisi Viola

da | #Cromosomiintour

Si torna in scena, finalmente! Cromosomi è di scena a Rende, in provincia di Cosenza, ospiti degli amici del Mood Social Club. Venerdì 8 aprile, pian piano la sala del locale inizia a riempirsi, si salutano gli amici e si prende da bere. Emma Nolde è tra il pubblico con la sua band, il palco è di Paranoid, all’anagrafe Gaia Mirabelli.

Giovanissima, Paranoid ha dalla sua il talento e quella timidezza sempre più rara nella generazione Z. I suoi pezzi scaldano il pubblico, qualcuno canticchia, altri fanno dei video con lo smartphone.

La giovane calabrese è artista da pochi fronzoli e tanta concretezza, la voce calda e le espressioni del viso di Paranoid regalano sorrisi tra la folla.

Emma Nolde è pronta, Resta si propaga nell’aria, accarezza i bicchieri e le mani dei presenti. Quello che spicca è la capacità che la giovane artista toscana ha di raccontare eventi reali e generazionali, non scivolando in facili stereotipi, ma dando sfumature nuove al cantautorato italiano.

Foto di Aldo Torchia

Toccaterra è stato quel momento della serata dove tutti abbiamo ripercorso delle tappe della nostra vita, quei ricordi che restano indissolubili nelle nostre menti.

Cantare Un mazzo di chiavi, un ombrello lì in mezzo è stato il momento clou della serata. Il passato torna prepotentemente e si fa voce, quella di Emma Nolde, il cuore batte più forte, vorrebbe urlare, si materializzano i momenti, possiamo toccarli, prima che spariscano tra i rimpianti.

Foto di Aldo Torchia

La prova di maturità della giovane toscana arriva e conclude la serata. Sorrisi viola è un concentrato di stati d’animo che è destinato a strapparci l’anima e ridurla in brandelli, mentre singhiozzamo e cerchiamo di non avere nessuno accanto, come se fosse inconcepibile che ancora oggi si possa piangere per qualcuno.

Se smettessi di essere ogni mia canzone
Il motivo per cui ho rinunciato a tante cose
Non sentirei che in gola ho questo aroma di assenzio
Curerei da sola i lividi del silenzio

Termina così la data calabra di Emma Nolde al Mood Social Club, tra una lacrima impantanata sull’iride e un gin tonic che pretende di essere terminato, pensando invano a quello che poteva essere e non è stato, o più semplicemente a quello che volutamente abbiamo allontanato.

Foto di Aldo Torchia

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