Uscire di scena? No Franco126, tu resti e ci fai cantare!

da | Recensioni album

Esiste un posto dove nascono storie fantastiche. Esistono penne che danno vita a queste storie. La penna di Franco126 è una di queste, Roma è la cornice perfetta alle storie di tutti. Uscire di scena è l’ultimo lavoro dell’artista romano, un ep targato Ceri. Quattro brani pubblicati per Bomba Dischi e Island Records che chiudeno idealmente la “sequenza cinematografica” di immagini in musica iniziata lo scorso anno con l’album Multisala.  Oltre al brano Fuoriprogramma uscito lo scorso dicembre, Uscire di Scena contiene i tre brani inediti Scandalo, Solo al Mondo e la title track Uscire di Scena.

Fuoriprogramma è quel racconto di due strade ormai diverse, una consapevolezza di un percorso iniziato insieme e finito da soli. Resta il pensiero che era chiaro per tutti, meno per noi.

E anche se abbiamo preso due diverse strade
Mi segui nei pensieri ormai da settimane
E non lo so se ci credo davvero, ma mi ripeto che, che

Non era poi chissà che, eh

Era chiaro per tutti all’infuori di me, di me
Pensavo fosse un fuoriprogramma
Soltanto una tempesta dentro a un bicchiere d’acqua
E ci ho fatto l’abitudine…

Scandalo è quell’inno alla libertà, a far le cose che vogliamo perché tutto potrebbe finire da un momento all’altro. Un vadevecum di come mettere in atto quel carpe diem che spesso troviamo scritto sui corpi, ma che difficilmente vediamo mettere in pratica.

Scandalo, ma è soltanto la fine del mondo

Balliamo insieme sotto a un cielo che brucia
Piovono meteoriti sulla città
Mentre l’asfalto sotto i piedi si crepa
Da New York fino a Bogotà

E c’è chi scappa e c’è chi ruba e chi si abbraccia tra urla
Ultima notte, ultima luna
Ultima notte, ultima luna

E c’è chi beve e c’è chi prega e c’è chi invece se ne frega
Ultima notte, ultima luna
Ultima notte, ultima luna

Solo al mondo è quel brano che mettiamo nelle cuffie una sera di gennaio, quando fuori si sente solo il rumore dei nostri passi, e le uniche orme che troviamo, oltre le nostre, sono quelle delle nostre paranoie, dei nostri pensieri, dei nostri fraintendimenti, quando in realtà tutto è sempre stato così lapalissiano che, a pensarci, sembra quasi giusto che il nostro buio sia lì ad accoglierci.

E non ho fatto altro che fraintendere
Lasciare indietro disordine e pensieri
E cose fatte malvolentieri
Adesso che non ci sta più niente da aggiungere
Mi dai le spalle e in un secondo
Io ritorno solo al mondo
Solo al mondo
La nebbia alle caviglie come in sogno
Sprofondo dentro al buio, solo al mondo

Uscire di scena è l’epilogo perfetto, il momento in cui ci svegliamo dalle nostre paranoie, lasciando allo stesso tempo ancora un piccolo spiraglio alla speranza, al colpo di scena capace di sovvertire ogni pronostico. Essere capaci di capire che è arrivato il momento di conservare le bugie a noi stessi per qualcosa di oggettivamente rilevante, ma siamo fatti così, ci piace desiderare e ardere nella speranza…

E tu non dirmi come andrà a finire
Che spero ancora in un colpo di scena
Lascerò un ultimo giro pagato al bar
Prima di uscire di scena…

Franco126 è sempre capace di mettere sul piatto tutte le carte, mai scoperte. Tutto è a vista, decidiamo noi quale giocare, a volte rischiamo troppo per non vivere di rimorsi e, al tempo stesso, abbiamo le spalle larghe per Uscire di scena, da soli, al buio, più ammaccati, ma ancora sulle nostre gambe.

Articoli Correlati