Giancane, ecco chi ha scritto la sigla della nostra serie preferita

da | Interviste

È roba da boomer, ma ci piace, perché se si è nati intorno agli anni 80′ e 90′ questo ritmo lo abbiamo nel sangue e lui sa trasmetterlo a pieni polmoni. Stiamo parlando di Giancane, nome d’arte di Giancarlo Barbati, IL cantautore del momento.

Con un passato da chitarrista nel gruppo folk rock Il Muro del Canto, ha collaborato con i suoi brani alla serie più seguita degli ultimi tempi: Strappare lungo i bordi.

Chi, dopotutto, non ha ancora visto o sentito parlare di questo cult? Impossibile che durante una cena tra amici, o sulla metro di Roma, o scrollando il feed di Instagram, non sia spuntato fuori l’argomento e magari vi sia capitato di dire: ma che è sta cosa di cui parlano tutti?

Strappare Lungo i Bordi di Zerocalcare?

Se non l’avete vista, interrompete un attimo la lettura di questo articolo e rubate l’account di vostra cugina, vostra zia, o chi che sia, per andare a scoprire questa bomba di cartone. In caso contrario, potete essere considerate persone di buon gusto: continuate pure a leggere.

Giancane Zerocalcare, nome d’arte di Michele Rech (il quale ha scritto e diretto la serie), insieme alla loro amicizia, hanno creato un capolavoro imbattibile nel suo genere.

La sigla, in particolar modo, risulta essere unica, emozionante e da veri boomer. Emerge una voglia matta di ascoltarla in loop col volume a palla in macchina.

In esclusiva per voi abbiamo quindi intervistato colui che la canzone l’ha creata e l’ha resa inimitabile.

Caro Giancane, iniziamo subito con una domandina leggera: come inizia questa nuova collaborazione con Zerocalcare? È nata prima la sigla o prima la serie?

Inviavo dei pezzi a Michele per farglieli ascoltare, ha sentito qualche estratto e mi ha detto “questo è perfetto per la sigla”. Non era nemmeno finito. Tutto è avvenuto in contemporanea con la serie. O almeno così mi è parso.

Che rapporto c’è tra te e Zero?

Si può dire che siamo amici. La nostra collaborazione parte con Ipocondria nel 2018 e da lì abbiamo iniziato a fare svariate cose insieme, tipo i concerti dove io cantavo e lui disegnava: i suoi disegni venivano proiettati in uno schermo e io, nel mentre, ero girato di spalle. Non mi accorgevo cosa capitasse dietro, ma appena mi giravo spesso restavo incredulo, vedevo cose assurde. Mi piacerebbe che ritornassero quei concerti, a dir la verità. A causa del Covid ci siamo dovuti fermare. Ci divertivamo tantissimo insieme io e Michele.

E quando hai visto per la prima volta la serie? Ti sei emozionato proprio come noi?
Com’ è stato ascoltare la tua sigla su Netflix?

La prima volta è stata davvero figa, emozionanterrimo. Ho voluto aspettare proprio l’uscita su Netflix della serie per vederla, ricordo che è stato un momento molto bello. L’ho vista crescere dopotutto, prima in bianco e nero , poi l’evoluzione dei colori, etc. Non ho mai voluto vederla in anteprima completamente, però, ed ho fatto bene, ha fatto tutto un altro effetto.

Ci saranno altri progetti insieme a Zerocalcare nel futuro?

Con Michele ci troviamo bene a lavorare, la pensiamo in maniera molto simile, quindi chissà. Probabilmente qualcosa insieme la faremo, spero di si, non vedo perché no.

Ecco l’alone di mistero che ci fa sperare in una prossima stagione.

Sai che siamo curiosi di sentire la tua musica in altri film d’animazione? Ti piacerebbe comporre brani per questo tipo di mondo? E se sì, per chi o cosa?

Si, mi piacerebbe comporre brani per film d’animazione e non. È un mondo che non avevo mai toccato, anche perché è stato un nuovo tipo di lavoro, molto figo, che mi è piaciuto particolarmente. Con chi fare una cosa simile? Non ne ho idea, vedo solo gli Avengers al cinema.

Alla fine Strappati Lungo i Bordi è un po’ la colonna sonora della nostra vita. Ti ritrovi, anche tu, nella serie, come la maggior parte dei fan?

Mi ritrovo parecchio in questa serie. I temi trattati sono molto vicini a me, l’età è quella. Poi, diciamocelo, la colonna sonora della mia vita l’ho fatta ed è questa. 
Ci sta tutta, a parte i miei pezzi. (ride)
Ciao a tutti i followers di Cromosomi, alla prossima!

E noi non vediamo l’ora che sia già la prossima volta!

Intanto, dal 17 dicembre, sarà finalmente disponibile la versione fisica di Strappati Lungo i Bordi di Giancane: un’edizione speciale, un vinile di colore giallo. Compratelo per Natale. Mi raccomando, non dite poi che non ve lo avevamo detto!

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